di Salvatore Petrotto il 3 gennaio 2010 (articolo visto 588 volte)

Magie Musicali E Scenografiche Del Natale Racalmutese. Video del Maestro E. Savatteri

Le festività natalizie a Racalmuto sono state caratterizzate anche da un gemellaggio tra presepi viventi con il comune di Aragona. L’iniziativa è stata fortemente voluta da una compagnia teatrale diretta da Giuseppe Grizzanti e Lillo Puma, sotto la guida di Sebastiano Santalucia e Luigi Falletti, nonché dalla cooperativa che gestisce le case di riposo di Racalmuto ed Aragona, amministrata da Annunziata Falletta e Salvina Mulè.

edoardo-savatteri-al-pianoforte

Questi gruppi di animazione sono cresciuti grazie anche alla spinta del Rettore del Santuario di Maria SS. Del Monte, nonché parroco della Chiesa Madonna della Rocca, Don Luigi Mattina.
Centinaia tra attori e figuranti, Aragonesi e Racalmutesi, grandi e piccoli, hanno animato i suggestivi luoghi del Natale Racalmutese, esibendosi anche, ovviamente, tra gli anziani ospiti della Casa di Riposo di Racalmuto, per la gioia di quanti hanno seguito i loro suggestivi percorsi sacri.

Già, nella serata del 30 dicembre, il bravissimo trombettista di Racalmuto, Angelo Capitano, con il suo JAZZ QUARTET, ci aveva ammaliato con le sue atmosfere musicali degne di antichi e svagati sogni di una fantasia che corre in giro per un mondo fatto di internazionali sibili sonori diretti discendenti delle armonie in libertà dei Negri d’America a scendere sino a noi.

Concerto questo realizzato con il patrocinio oltre che del Comune di Racalmuto e del Teatro Regina Margherita, anche dell’Associazione Acuarinto, grazie al Servizio Centrale Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del Ministero dell’Interno.

Ma la serata del 2 gennaio, ci ha riservato inoltre una impareggiabile chicca, costituita dal trascinante concerto dell’ormai noto e valente pianista e fine compositore di stupende melodie, il Maestro Edoardo Savatteri, Agrigentino di adozione, ma Racalmutese di origine.

Ecco Un video della sua esibizione:

Il repertorio con cui Savatteri ha incantato il folto e raffinato pubblico di intenditori, accorso a Racalmuto ed in prevalenza composto da Agrigentini, è stato un andirivieni di brani musicali che spaziavano dal classico al moderno.

Da Chopin a Liszt, Mendelssohn, Rachmaninoff ad Astor Piazzolla, Ennio Morricone, Telonius Monk e Petrucciani.

Ma la sorpresa delle sorprese è stata quella di ascoltare 4 delle oltre 40 opere, tra le più accattivanti e melodiose, composte dal Maestro Savatteri.
Dopo un Preludio e Sensation d’étre, con il Valzer Liolà, di cui è stato chiesto il bis, oltre che onorare Pirandello, il Maestro ha inteso anche rendere omaggio all’attore agrigentino, Pippo Montalbano, recentemente scomparso.

Anche La Ballata delle streghe, ha suscitato delle sincere ovazioni ed apprezzamenti generali.

E’ stata una serata, in cui, forse, se ce n’era ancora bisogno, si è avvertita la sensazione di avere a che fare con uno dei pochi geni musicali siciliani, in grado non solo di deliziarci con splendide esecuzioni al piano, ma anche di comporre delle autentiche colonne sonore degne della migliore tradizione filmico-musicale veramente da Oscar, a livelli, oseremo dire, se il paragone non sembra irriguardoso, di Nino Rota o di Morricone.

Con il maestro Savatteri, che si è esibito tra l’altro gratis, al cospetto dei suoi emozionatissimi genitori, abbiamo concordato che le sue musiche, necessitano di uno sviluppo orchestrale che dovrà necessariamente trovare la sua cornice, ancora una volta, nello splendido Teatro Regina Margherita di Racalmuto, per una qualche importante occasione da onorare e nobilitare con le sue magnifiche sinfonie.

Le festività natalizie a Racalmuto proseguono, ovviamente, con altri appuntamenti, quali quello dei più classici dei concerti di inizio d’anno che si terrà nella serata del 3 gennaio ad opera della Banda Musicale diretta dal Maestro Francesco Carrara.
Si tratta di un Corpo Bandistico, erede di una tradizione che affonda le sue radici nell’Ottocento e che è stata la palestra musicale in cui si sono esercitati anche i più virtuosi talenti, quali il grande e compianto tenore racalmutese, Luigi Infantino, cantante lirico che andava per la maggiore nel secondo dopoguerra ed osannato anche dall’incommensurabile Luciano Pavarotti che considerava, proprio Infantino, un suo maestro, definendolo il tenore della grazia.

Giorno 5 gennaio, sempre a Teatro, un inaspettato fuoriprogramma è costituito dalle melodie ed i canti che verranno offerti dal coro di Mussomeli e che faranno da preludio alla giornata conclusiva del 6 gennaio, con l’appuntamento dell’Epifania che, come si suole dire, tutte le feste si porta via.
La befana porterà in piazza, a partire dalle 11,30, i classici doni per la gioia di tutti i bimbi.

Mentre i Re Magi, porteranno i loro doni a Gesù Bambino, come recitano i riti religiosi che verranno ossequiati dalle compagnie e dalle associazioni culturali racalmutesi i cui figuranti si recheranno in pellegrinaggio nei pressi delle grotte naturali e non, disseminate per il paese, che ospitano simbolicamente il Figlio di Dio che si è fatto uomo per la gioia e la redenzione di tutti noi.

Adesso, comunque, mentre stanno per concludersi i festeggiamenti di inizio anno, già si pensa al carnevale che, come da tradizione, a partire dalla metà degli anni Novanta, movimenterà e non poco la movida racalmutese.

A tutti quanti, nuovamente auguri e buon divertimento a Racalmuto.

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