di Salvatore Petrotto il 17 gennaio 2010 (articolo visto 238 volte)

Servizi Intercomunali Di Trasporto Urbano Tra Grotte E Racalmuto.

E’ stata votata all’unanimità, dal Consiglio Comunale di Racalmuto, la delibera riguardante l’estensione del trasporto urbano tra Grotte e Racalmuto, oltre che la razionalizzazione dei servizi di trasporto per i i diversamente abili.

Adesso si attende analogo adempimento politico-burocratico del Consiglio Comunale di Grotte che verrà votato nella giornata odierna.

E’ veramente importante che per la prima volta, nella storia dei due paesi confinanti, si va verso la direzione della gestione integrata dei servizi locali, attingendo, tra l’altro, a dei fondi regionali destinati ai comuni che decidono di interagire tra di loro, creando le opportune sinergie previste dalle vigenti leggi.

Del resto Racalmuto, Grotte, Milena e Montendoro, sono già assieme, per quanto attiene la gestione di alcune basilari risorse agricole.

Ci riferiamo alla Cantina Sociale La Torre, per la quale è stata indetta un’assemblea dei soci per il 24 gennaio, preceduta da un incontro, tenutosi oggi, 15 gennaio 2009, presso il Castello Chiaramontano di Racalmuto, per stabilire le decisioni da prendere, riguardo ad una piattaforma rivendicativa, tesa a salvaguardare gli interessi degli oltre seicento soci di una cantina che non riesce a remunerare i propri soci in una misura tale da garantire almeno il 50% degli investimenti dei viticultori.

In altri termini, i viticultori di Racalmuto, Grotte, Milena, Montedoro e di altri paesi vicini, con il ricavato della vendita dell’uva alla cantina sociale La Torre di Racalmuto, non riescono a pagare neanche la metà delle spese di conduzione dei fondi agricoli.
Si tratta del fallimento di un intero settore, quello vitivinicolo che, se paragonato ad altre cantine sociali, mostra la sua evidente criticità che si riscontra nel totale fallimento di un prodotto che, ad oggi, ci riferiamo al nero d’avola di alta collina, ha un suo fiorente mercato ma che, nell’area di sua produzione, e cioé Racalmuto ed il suo interland, non riesce a garantire alcuna degna remunerazione ai viticultori che conferiscono il loro prodotto alla Cantina Sociale La Torre di Racalmuto.

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