di Salvatore Petrotto il 19 gennaio 2010 (articolo visto 161 volte)

A Porto Empedocle Si Produce Ancora Oggi Energia Bruciando Inquinantissimi Oli Minerali, Stanno Realizzando Un Rigassificatore…

Una risposta ad Angelo Gallo, a proposito della levata di scudi di un comitato, contro le pale eoliche di Racalmuto.

Angelo,comunque, a breve, con le micropale eoliche, l’impatto sarà più attenuato.

Il problema è se dobbiamo continuare a sottovalutare che ancora a Porto Empedocle c’è una centrale elettrica che produce eneria bruciando inquinantissimi oli minerali.
Le ciminiere di Gela,Priolo, Augusta e Milazzo, continuano ad avvelenarci.
Sempre a Porto Empedocle, hanno piazzato un rigassificatore che equivale a migliaia di bombe atomiche.
A Palma hanno previsto una centrale nucleare.
A Casteltermini avevano addirittura previsto un inceneritore altamente inquinante che, per fortuna, con il nuovo Governo Lombardo è stato tolto dal piano regionale dei rifiuti.

E che succede, nel mio paese?
A Racalmuto, per 17 pale eoliche si combina un inferno: ricorsi, guerre di religione e quant’altro.

Tutto il resto per i miei nostrani ambientalisti non conta niente.

Potesse crollare pure il mondo, loro si spostano.
Tranne ad impedire l’installlazione delle 17 pale della discordia.
Mai numero 17 fu così sfortunato!

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