La Congiura del Silenzio su Mafia, Affari, Professionisti, Parenti Mafiosi e certi Politici. Molto chiasso per tentare di dis…
Sono stati sequestrati 50 milioni di euro di beni e società ai fratelli Agrò, di Racalmuto. Già condannati all’ergastolo per usura, mafia ed omicidio. Altre indagini per mafia riguardano un altro imprenditore di Racalmuto.
Una condanna definitiva di altri racalmutesi, sempre per mafia, nel frattempo si è registrata qualche settimana fa.
A quanto pare poco o nulla interessano a qualcuno queste devastanti notizie, sia nelle sedi istituzionali che presso qualche blog che le occulta per delle ovvie ragioni.
Come mai, a Racalmuto accade tutto ciò?
La rete di complicità, familiari e di interesse, credo che già da tempo ha permeato la società racalmutese.
Tanto da far calare una coltre di silenzio su vicende devastanti e tragiche che riguardano giri di usura, omicidi ed affari loschi per decine e decine di milioni di euro.
Eppure a Racalmuto regna un assordante silenzio.
Né il Consiglio Comunale, né certa informazione deviata, si interroga su queste cose che riguardano, aziende fortemente condizionate dalla mafia, professionisti che hanno da sempre avuto rapporti d’affari con la mafia e politici che se la ridevano, mentre al sottoscritto facevano gli attentati o mi si teneva sotto scacco con minacce, intimidazioni e calunniose querele.
Tutto tace.
Io non posso permettere che la mafia continui a condizionare la Racalmuto che rappresento, anche evitando di affrontare questi problemi di condizionamento che ancora son ben presenti nel nostro paese in termini non solo di silenzio, ma anche di imposizione di manodopera o fornitura materiali, nei pochi cantieri pubblici aperti, od ancora utilizzando tutti i mezzi possibili ed immaginabili, compreso qualche blog o facebook, per distrarre l’attenzione della gente dai problemi reali e che riguardano certa imprenditoria mafiosa che ha fatto e continua a fare affari a Racalmuto, certi professionisti che hanno consentito tali loschi affari incassando laute parcelle e certi politici collusi.
E’ arrivata l’ora di svelare i nomi di chi, nella qualità, di cosiddetti colletti bianchi, garantivano ed in parte continuano a garantire questo sistema affaristico, politico-mafioso.
Il magistrato Scarpinato ha evidenziato come dietro ed attorno ai fratelli Agrò, ad esempio, ruotavano anche ben altri interessi, oltre che economici e di usura, anche di consenso sociale e politico.
