Fondi destinati ai Comuni attraversati dalla strada statale 640 – Agrigento- Caltanissetta.
Ancora una volta non riusciamo a capirci gran che, se non che i fondi stanziati per le cosiddette opere di
compensazione, destinati per i Comuni attraversati dalla strada statale 640 Agrigento-Caltanissetta, sono
stati leggermente distratti a favore di qualche paese che non c’entra niente, vedi Grotte e qualcuno che
c’entra poco, vedi Castrofilippo che hanno ricevuto, inspiegabilmente, un milione a testa.
Non abbiamo capito i criteri di detta ripartizione, anche se ci siamo sforzati di farcelo spiegare dall’Assessore
Regionale alle Infrastrutture, On.Luigi Gentile e dal Direttore Generale dell’ANAS, Dott. Dibbennardo, i quali,
a quanto pare, hanno deciso tutto.
Senza nulla voler togliere a Grotte e Castrofilippo, ma se il criterio di ripartizione doveva essere quello
dell’attraversamento, con i relativi impatti, espropri e disagi, Grotte che ci azzecca?
E’ inspiegabile sottrarre risorse che spettano, caso mai, a Racalmuto o Canicattì che sono attraversati per
metà dei lavori, per destinarli a chi si è intrufolato senza nessuna ragione.
Mi dispiace sottolineare ciò, ma non me ne vogliano i cittadini di Grotte o di Castrofilippo che benissimo, per
altre vie, ed è il caso di dirlo, potrebbero ottenere i finanziamenti che vogliono.
Ma i fondi della Statale 640 spettano, per legge, ai comuni interessati all’attraversamento.
Altrimenti, seguendo questi balzani criteri del primo che tira la giacca o che si trova a passare, in questo
modo avremmo potuto benissimo destinarli anche a tutti gli altri comuni confinanti.
Ma non è così.
Un criterio bisogna darselo e seguirlo, altrimenti siamo costretti a pensare ad altre cose che riguardano una
realtà che per troppo tempo è vissuta senza osservare leggi e regole o che, per meglio dire, l’unica legge che
si è seguita è stata quella dettata dai gruppi di fuoco, ovvero i diktat mafiosi.
Questa storia della ripartizione gratis et amore Dei nei confronti di due comunità guidate da sindaci, dei quali
non vogliamo vantare le virtù, mi sa un po’ di sovercheria, di prevaricazione, di sopruso, ingredienti che sono
l’anticamera di altre cose che non osiamo nominare, visto che già sono state abbondantemente evidenziate,
oserei dire cantate ad alta voce da chi ne sa di più e meglio di me.
Il Sindaco
Prof. Salvatore Petrotto
