di Salvatore Petrotto il 21 giugno 2010 (articolo visto 254 volte)

Dai pigmenti degli ortaggi, della frutta o della verdura, si estrae una sostanza che sostituisce il silicio dei pannelli solari

L’energia della terra di Sicilia

Il Cnr di Messina protagonista di una sorprendente ricerca. I pigmenti di frutta e verdura utilizzati per produrre corrente

Lo scorso mese di gennaio l’Unione Europea ha varato il suo pacchetto legislativo su energia e clima che, tra le altre cose, stabilisce che, entro quella data, vi debba essere un consistente aumento della produzione di energia rinnovabile, la quale dovrà rappresentare il 20% del consumo totale.

Tanto, dunque, si dovrà lavorare nel prossimo decennio per giungere a potenziare i sistemi eolico e fotovoltaico ma, ciò che sembra futuristico, in qualche caso, è già realtà. Ed il futuro parte proprio da Messina.

Una interessante indagine svolta dal Cnr di Messina e sviluppata da Gaetano Di Marco e Giuseppe Calogero, ricercatori dell’Istituto per i Processi Chimico Fisici, riguarda, infatti, lo studio delle proprietà fotochimiche e fotofisiche di alcuni materiali utili per la conversione di energia solare in energia elettrica.

Molecole particolari? Sì, quelle dei prodotti

della nostra terra! Grazie alle “antocianine”, sostanze che danno colore ad alcuni vegetali come l’arancia o la melanzana è, infatti, possibile realizzare pannelli fotovoltaici “biologici”, cioè in grado di sfruttare, per il loro funzionamento, la fotosintesi clorofilliana.

“Dal 2004 – ci ha spiegato Giuseppe Calogero (nella foto) – abbiamo utilizzato per la nostra ricerca i pigmenti naturali vegetali, in particolare quelli delle arance rosse di Sicilia, dei vini e delle uve, e di melanzane, cavolfiore viola catanese, cavolo cappuccio agrigentino, radicchio rosso e more, cioè prodotti che sono presenti in abbondanza sul nostro territorio e che sono privi di tossicità, sono biodegradabili e non sono inquinanti”.
I risultati sono stati sorprendenti: il succo di Moro di Lentini e la buccia della melanzana di Messina sono tra i pigmenti naturali più elettrici e si preventiva che nel prossimo futuro la loro efficienza energetica possa aumentare ulteriormente.

- Quali sono vantaggi di questa tecnologia rispetto a quella attuale, che utilizza il silicio?
“Ve ne sono molteplici – continua il ricercatore messinese – giacché questa presuppone un basso costo sia energetico che finanziario. Inoltre funziona anche in condizioni di scarsa illuminazione per applicazioni dentro le mura domestiche e presenta la possibilità di utilizzare più coloranti, aumentando la sensibilità del film dove il silicio non è sensibile. I costi di installazione sono trascurabili ed ha il pregio di integrarsi con i criteri di bellezza artistica ed architettonica. Infine, è resistente alle radiazioni infrarosse, ha un basso impatto ambientale ed ha più del 90% di riciclabilità dei materiali impiegati”

- Ci sono anche degli svantaggi?

“Attualmente il rendimento energetico di queste celle solari si attesta all’1-2%, ma potenzialmente può essere portato sino all’8%. Si tratta di valori più bassi rispetto a quelli del silicio, ma sono pur sempre misure promettenti. Infatti, rispetto agli studi condotti al dipartimento di Chimica dell’Università di Ferrara, il primo ad occuparsi di celle fotoelettrochimiche, a Messina siamo riusciti a trovare dei metodi naturali per rendere stabili questi pigmenti che, una volta estratti, vengono rapidamente ossidati dall’ossigeno presente nell’atmosfera. Attualmente si è arrivati ai quattro mesi di stabilità. Se, dunque, i pannelli organici non avranno mai lo stesso rendimento energetico di quelli al silicio, saranno sicuramente competitivi per costo di produzione e vantaggi ecologici”.

Miraggi? No, se è vero come è vero che tra pochi mesi Ventotene inizierà la conversione dell’illuminazione stradale a fotovoltaico. Sull’isola che, grazie ai finanziamenti della Regione Lazio, si sta preparando a diventare la prima comunità ecosostenibile d’Italia, verranno testati anche i pannelli a base di arance e melanzane.

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