Lo trovate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia di venerdì 11 giugno 2009 il seguente bando per il Commercio.
Come preannunciato, tutti i titolari di piccole attività commerciali possono presentare le domande per ottenere finanziamenti a fondo perduto da 5 mila euro a 50 mila euro, semplicemente presentando le fatture per lavori di adeguamento e/o ristrutturazione e per gli acquistii di attrezzature e macchinari per le attività commerciali.
Il finanziamento si può ottenere presentando le istanze, come riporto di seguito, all’Assessorato Regionale per le Attività Produttive.
Chi prima presenta la domanda, prima ottiene il finanziamento, ad esaurimento dei 20 milioni di euro previsti per tutta la Sicilia che sono, ovviamente, suscettibili di essere ulteriormente incrementati.
Di seguito pubblico uno stralcio del bando.
Per maggiri informazioni consultare la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana di venerdì 11 giugno 2010.
DECRETO 24 maggio 2010.
Bando pubblico concernente modalità e procedure per
la concessione di aiuti per gli investimenti promossi da
micro e piccole imprese del settore commerciale – PO FESR
2007/2013, obiettivo operativo 5.1.3 – Linea di intervento
5.1.3.1 con procedura a sportello.
IL DIRIGENTE GENERALE
DEL DIPARTIMENTO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Visto lo Statuto della Regione;
Visti gli “Orientamenti in materia di aiuti di Stato a
finalità regionale 2007/2013” pubblicati nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea serie C 54 del 4 marzo 2006;
Visto il reg. CE n. 1080/2006 del 5 luglio 2006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 210
del 31 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo
regionale e recante abrogazione del reg. CE n. 1783/99;
Visto il reg. CE n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L
210 del 31 luglio 2006 recante disposizioni generali sul
Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale
europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento
CE n. 1260/99 e s.m.i;
Visto il reg. CE n. 1828/2006 dell’8 dicembre 2006,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea
legge n. L 371 del 27 dicembre 2006, che stabilisce modalità
di applicazione del reg. CE n. 1083/2006 del Consiglio
recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo e del Consiglio
relativo al Fondo di sviluppo regionale e s.m.i.;
Visto il documento “Descrizione dei sistemi di gestione
e controllo” di cui all’art. 21 del regolamento CE n.
1828/2006 dell’8 dicembre 2006, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea n. L 371 del 27 dicembre 2006;
Vista la Carta degli aiuti a finalità regionale 2007/2013
conforme alla decisione della Commissione europea di
approvazione dell’Aiuto di Stato n. 324/2007 – Italia;
Visto il Quadro strategico nazionale per le regioni italiane
dell’obiettivo Convergenza 2007/2013, approvato
dalla Commissione europea con decisione del 13 luglio
2007;
Visto il Programma operativo FESR 2007/2013, approvato
dalla Commissione europea con decisione n. C (2007)
4249 del 7 settembre 2007;
Visto il Documento “requisiti di ammissibilità e criteri
di selezione” del predetto P.O. FESR 2007/2013, approvato
dal comitato di sorveglianza dello stesso P.O. con procedura
scritta nella seduta del 12 dicembre 2007 e s.m.i.;
Visto il regolamento CE n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea n. L 214 del 9 agosto 2008,
che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato comune in applicazione degli artt. 87 e 88 del
trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);
Visto il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008 regolamento di
esecuzione del reg. CE n. 1083/2006;
Viste le “Linee guida per l’attuazione del suddetto PO”
adottate con deliberazione della Giunta regionale n. 266
del 29 ottobre 2008;
Vista la legge 25 agosto 1991, n. 287, aggiornamento
della normativa sull’insediamento e sull’attività dei pubblici
esercizi;
Vista la legge regionale 1 marzo 1995, n. 18, norme
riguardanti il commercio su aree pubbliche;
Vista la legge regionale 22 dicembre 1999, n. 28, riforma
della disciplina del commercio;
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 e successive
modifiche ed integrazioni;
Visto il D.P.Reg.sic. 29 giugno 2005 – Comunicazione
di inizio attività;
Vista la circolare esplicativa dell’Assessorato della cooperazione,
del commercio, dell’artigianato e della pesca
dell’11 dicembre 2008, n. 10 (Gazzetta Ufficiale della
Regione siciliana n. 1 del 2 gennaio 2009);
Vista la circolare dell’Assessorato della cooperazione,
del commercio, dell’artigianato e della pesca dell’1 ottobre
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2009, n. 3 (Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 51
del 6 novembre 2009);
Visto l’art. 64 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.
59;
Vista la legge regionale n. 9 del 6 agosto 2009, “Norme
in materia di aiuti alle imprese” in attuazione del
Programma operativo Fondo europeo di sviluppo regionale
(P.O. FESR 2007/2013)”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana n. 38 del 14 agosto 2009
(supplemento ordinario);
Visto, in particolare, l’art. 7 “Aiuti nel settore dell’artigianato
e del commercio” della predetta legge regionale
n.9/09, che autorizza l’Assessorato regionale della cooperazione,
del commercio, dell’artigianato e della pesca ad
attivare, in conformità agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del
P.O. FESR 2007-2013, attraverso appositi bandi, un regime
di aiuti per le piccole e medie imprese, secondo la definizione
comunitaria, del settore dell’artigianato, del commercio
e dei servizi connessi conformi alle condizioni e
limiti previsti dal regolamento CE n. 800/2008;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 83 del
6 marzo 2009 – approvazione quadro definitivo relativo al
P.O. FESR 2007/2013 – Categorie di spesa per definizione
finanziaria;
Visto l’obiettivo operativo 5.1.3, linea di intervento
5.1.3.1 del predetto P.O., concernenti interventi congruenti
con le finalità dell’art. 7 della citata legge regionale n. 9
del 6 agosto 2009;
Visto il decreto dell’Assessore regionale per le attività
produttive n. 912 del 22 aprile 2010, registrato alla Corte
dei conti il 19 maggio 2010 al reg. 1, foglio 59, con il quale
è stata approvata la direttiva, concernente le modalità e le
procedure per la concessione di aiuti per gli investimenti
promossi da micro e piccole imprese del settore commerciale,
in attuazione del PO FESR 2007/2013, obiettivo operativo
5.1.3 – Linea di intervento 5.1.3.1 con procedura a
sportello;
Preso atto dell’esito del tavolo tecnico convocato con
nota prot. n. 537 del 7 maggio 2010;
Preso atto dell’esito del tavolo partenariale convocato
con nota prot. n. 536 del 7 maggio 2010;
Ritenuto di dover adempiere a quanto previsto dal
predetto art. 7 della legge regionale n. 9 dell’8 agosto 2009;
Decreta:
Art. 1
È approvato il seguente bando pubblico e la relativa
modulistica concernente le modalità e le procedure per la
concessione di aiuti per gli investimenti promossi da
micro e piccole imprese del settore commerciale, in attuazione
del PO FESR 2007/2013, obiettivo operativo 5.1.3
“Agevolare lo sviluppo e il consolidamento delle imprese
esistenti maggiormente competitive e di qualità e di quelle
di nuova costituzione e da rilocalizzare, mediante l’introduzione
di strumenti finanziari e fiscali intesi a migliorare
l’accesso al credito per favorire gli investimenti e la
crescita dimensionale in un quadro di riorganizzazione e
unificazione del sistema di aiuti per settori produttivi” -
Linea di intervento 5.1.3.1 con procedura a sportello
“Azioni volte alle definizione di un regime di aiuti che consenta
alle imprese, attraverso un unico strumento, la possibilità
di operare tra più strumenti agevolativi, ivi compreso
il credito di imposta, per investimenti esclusivamente
finalizzati a perseguire obiettivi di sviluppo di tipo non
generalista entro i limiti di intensità di aiuto consentiti”.
Art. 2
Contenuti e risorse disponibili
2.1 La Regione siciliana intende promuovere la crescita
delle micro e piccole imprese commerciali dell’Isola con
azioni atte a sostenere la loro competitività.
2.2 Le risorse complessive disponibili, destinate alle
agevolazioni per le micro e piccole imprese nel settore
commerciale per la realizzazione di progetti semplici fino
a 50.000,00 euro a valere sul presente bando, ammontano
inizialmente ad Euro 20.000.000,00.
Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata
da eventuali ulteriori risorse che, a qualunque titolo, si
rendessero successivamente disponibili.
Art. 3
Definizioni
3.1 Ai fini del presente bando si applicano le seguenti
definizioni:
“dimensione aziendale”: (micro e piccola), definite in
base all’art. 2 dell’allegato I del reg. CE n. 800/2008; “piccola
impresa”: impresa che impiega meno di 50 dipendenti
e registra un fatturato annuo non superiore a 10 milioni
di euro; “microimpresa”: impresa che impiega meno di
10 dipendenti e registra un fatturato annuo e/o un totale
di bilancio non superiore a 2 milioni di euro;
“impresa in difficoltà”: si intende un’impresa che soddisfa
le seguenti condizioni:
a) nel caso di società a responsabilità illimitata, qualora
abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e
la perdita di più di un quarto di detto capitale sia intervenuta
nel corso degli ultimi dodici mesi;
b) nel caso di società in cui alcuni soci abbiano la
responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora
abbia perduto più della metà del capitale, (come indicato
nei conti della società) e la perdita di più di un quarto di
detto capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici
mesi;
c) indipendentemente dal tipo di società, qualora
ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per
l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale
per insolvenza;
“aiuti a finalità regionale agli investimenti”: aiuti che
possono essere concessi per un progetto di investimento.
I costi ammissibili devono essere così calcolati:
costi degli investimenti materiali (apparecchiature,
attrezzature ecc.);
“unità produttiva”: si intende la struttura, anche articolata
su più immobili fisicamente separati ma prossimi,
finalizzata allo svolgimento dell’attività ammissibile alle
agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica,
organizzativa, gestionale e funzionale;
“esercizi di vicinato”: (legge regionale n. 28/99) i piccoli
esercizi aventi superfici di vendita fino a 100 mq. nei
comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;
fino a 150 mq. nei comuni con popolazione residente
non oltre i 100.000 abitanti; fino a 200 mq. nei comuni
con popolazione superiore ai 100.000 abitanti;
“superficie di vendita di un esercizio commerciale”:
(legge regionale n. 28/99) l’area destinata alla vendita,
compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili.
Non costituisce superficie di vendita quella destinata a
magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi;
“tipologia dei pubblici esercizi di cui all’art. 5 della legge
n. 287/91”:
a) esercizi di ristorazione, per la somministrazione di
pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto
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alcolico superiore al 21 per cento del volume (ristoranti,
trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);
b) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese
quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di
latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria
e di prodotti di gastronomia (bar, caffetterie, gelaterie,
pasticcerie ed esercizi similari);
c) esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione
di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente
ad attività di trattenimento e svago, in sale
da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari
ed esercizi similari;
d) esercizi di cui alla lettera b) , nei quali è esclusa la
somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione;
“commercio su aree pubbliche”: (legge regionale n.
18/95 e s.m.i.) si intende la vendita di merci al dettaglio e
la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
effettuate su aree pubbliche, comprese quelle del demanio
marittimo, o su aree private delle quali il comune abbia la
disponibilità, attrezzate o meno, scoperte o coperte; per
“aree pubbliche” (legge regionale n. 18/95 e s.m.i.) si intendono
strade, canali, piazze, comprese quelle di proprietà
privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni
altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico;
“imprese femminili”: le società cooperative e le società
di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per
cento da donne, le società di capitale le cui quote di partecipazione
spettino in misura non inferiore ai due terzi a
donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti
per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali
gestite da donne (art. 57 del D.L.vo 11 aprile 2006,
n. 198).
Art. 4
Soggetti beneficiari
4.1. I beneficiari delle agevolazioni, così come individuati
con il documento “Requisiti di ammissibilità e criteri
di selezione” adottato con deliberazione della Giunta
regionale n. 188 del 22 maggio 2009 e nelle direttive
dell’Assessore per le attività produttive (decreto n.
912/2010), sono le micro e piccole imprese commerciali
(definite in base all’art. 2 dell’allegato I del reg. CE n.
800/2008) costituite in forma di imprese individuali, societarie
e cooperative, alla data di presentazione della
domanda, appartenenti alle seguenti tipologie di attività:
1) commercio a dettaglio svolto, in sede fissa, da esercizi
di vicinato così come individuati al punto e) del
comma 1 dell’art. 2 della legge regionale n. 28/99;
2) pubblici esercizi di cui all’art. 5 della legge n.
287/91;
3) commercio a dettaglio su aree pubbliche così come
definito dall’art. 1 della legge regionale n. 18/95 e s.m.i.
4.2. Oltre a quanto sopra indicato, è necessario che le
imprese beneficiarie abbiano sede operativa nel territorio
della Regione siciliana, in accordo con quanto previsto
dall’art. 1 del regolamento CE n. 800/2008 e che alla data
di presentazione della domanda posseggano i seguenti
requisiti:
a) essere regolarmente iscritte nel registro delle imprese
ed essere in regola con le normative vigenti in materia
fiscale, assistenziale e previdenziale per le imprese già
costituite;
b) avere presentato domanda di iscrizione al Registro
delle imprese e partita IVA per le imprese da costituire e
che abbiano inoltrato al comune competente, alla data di
presentazione della domanda, la comunicazione di inizio
attività o richiesta di autorizzazione (ove necessaria);
c) non trovarsi in stato di fallimento, concordato preventivo,
amministrazione controllata o straordinaria,
liquidazione coatta amministrativa o volontaria;
d) non rientrare tra le imprese in difficoltà, così come
definite dall’articolo 1, paragrafo 7, del regolamento CE n.
800/2008;
e) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente,
non rimborsato o depositato in un conto
bloccato, gli aiuti individuati quali illegali e incompatibili
dalla Commissione europea ai sensi del DPCM 23 maggio
2007.
4.3 Gli aiuti non verranno concessi:
– alle imprese controllate, ai sensi dell’art. 2359 del
codice civile;
– alle imprese agrituristiche;
– alle imprese operanti nel settore del commercio
all’ingrosso;
– alle imprese commerciali riportate nell’ art. 2 della
legge regionale n. 28/99 quali:
– farmacisti qualora vendano esclusivamente prodotti
farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici
e presidi medico-chirurgici;
– ai titolari di rivendite di generi di monopolio qualora
vendano esclusivamente generi di monopolio;
– alle associazioni di produttori;
– ai produttori, singoli o associati, i quali esercitano
attività di vendita dei prodotti agricoli;
– alle vendite di carburanti, olii minerali e lubrificanti;
– agli artigiani, singoli o associati , per la vendita
nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti di
beni di produzione propria, ovvero per la fornitura al
committente dei beni accessori all’esecuzione delle opere
o delle prestazioni di servizio;
– ai pescatori ed ai cacciatori che vendano al pubblico
o al dettaglio;
– a coloro che esercitano la vendita dei prodotti da
essi direttamente e legalmente raccolti nell’esercizio dei
diritti erratico, di fungatico, e diritti similari;
– a chi venda o esponga per la vendita le proprie
opere d‘arte, nonché quelle dell’ingegno a carattere creativo,
comprese le proprie pubblicazioni di natura scientifica
od informativa, realizzate anche mediante supporto
informatico;
– alla vendita dei beni di fallimento;
– all’attività di vendita effettuata durante il periodo
di svolgimento di fiere campionarie, delle mostre e delle
fiere di prodotti nei confronti dei visitatori;
– agli enti pubblici ovvero alle persone giuridiche
private cui partecipano lo Stato o enti territoriali che vendano
pubblicazioni, altro materiale informativo, anche su
supporto informatico, di propria o altrui elaborazione,
concernenti l’oggetto della loro attività.
Art. 5
Spese ammissibili, agevolazioni concedibili
5.1 Il sistema agevolativo è applicato alle condizioni
previste dall’ art. 13 del regolamento CE n. 800/2008 del 6
agosto 2008 “Aiuti a finalità regionale” (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie n. L 214/3 del
9 agosto 2008 – regolamento generale di esenzione per
categoria); le spese ammissibili sono quelle previste dal
D.P.R. n. 196/2008 attraverso una procedura a sportello in
relazione agli aiuti a finalità regionale – Carta italiana
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degli aiuti a finalità regionale per la Regione Sicilia -
esclusivamente nella forma di contributo a fondo perduto
pari al 50% delle spese ritenute ammissibili per un importo
massimo di investimenti pari ad € 50.000,00.
Resta a carico dell’impresa l’ I.V.A.
5.2 Le tipologie d’investimento ammissibili per le
micro e piccole imprese commerciali appartenenti ai
punti 1) – esercizi di vicinato – e 2) – pubblici esercizi – del
precedente art. 4 sono:
– acquisto ed installazione di vetrine espositive sia
interne che esterne;
– acquisto ed installazione di impianti di sicurezza
quali sistemi di allarme e videosorveglianza;
– acquisto ed installazione macchine, attrezzature e
arredi necessari per l’esercizio dell’attività commerciale;
– acquisto ed installazione di strutture prefabbricate
per svolgere attività commerciale su aree pubbliche concesse
all’impresa per un periodo di tempo pluriennale;
– opere di ristrutturazione del locale commerciale sia
interne che esterne che non necessitano di concessione.
5.3 Le tipologie d’investimento ammissibili per le
micro e piccole imprese commerciali appartenenti al
punto 3) – commercio a dettaglio su aree pubbliche – del
precedente art. 4 sono:
– acquisto ed installazione di macchine, attrezzature,
arredi e strutture prefabbricate per svolgere attività commerciale
su aree pubbliche concesse per un periodo di
tempo pluriennale;
– acquisto di autoveicoli destinati esclusivamente
all’attività di commercio su aree pubbliche;
– acquisto ed installazione di macchine, di attrezzature
necessarie per l’esercizio delle attività commerciali da
collocare su autoveicoli o da acquistare (autonegozi) o già
di proprietà del richiedente.
5.4 Tutte le macchine, le attrezzature, gli arredi e gli
autoveicoli da acquistare devono essere nuove di fabbrica
ed alle predette spese ammissibili si applicano i seguenti
limiti e condizioni:
1) per le micro e piccole imprese commerciali appartenenti
al punto 3) – commercio a dettaglio su aree pubbliche
– del precedente art. 4 sono ammissibili: le spese
per l’acquisto di un solo autoveicolo per ditta, omologato
per il trasporto di massimo n. 3 persone nella parte anteriore
del veicolo ed appartenente esclusivamente alle categorie
N, N1, N2, L2 e L5 (Nuovo codice della strada decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni,
art. 47 classificazione dei veicoli); sono esclusi dal
finanziamento autoveicoli a trazione integrale, i motocicli,
nonché le spese relative alla tassa di immatricolazione
del veicolo;
2) le spese relative ai programmi informatici (D.P.R. n.
196 del 3 ottobre 2008, Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 294/2008), necessari per la gestione dell’attività
commerciale, non devono comprendere quelle relative al
software di base.
5.5 Sono, inoltre, inammissibili le seguenti spese:
1) acquisto di autoveicoli e motocicli per le micro e
piccole imprese commerciali appartenenti ai punti 1) -
esercizi di vicinato – e 2) – pubblici esercizi – del precedente
art. 4;
2) le spese per l’acquisto di utensileria, minuteria e
materiale da consumo necessari allo svolgimento dell’attività
commerciale (piatti, bicchieri, posaterie, pentole,
tovagliato, ecc.).
5.6 Ogni impresa potrà presentare una sola istanza per
investimenti di importo minimo di € 5.000,00 e massimo
di € 50.000,00 escluso IVA per una o più unità produttive
appartenenti alla stessa impresa; il contributo sarà pari al
50% delle spese ritenute ammissibili, il restante 50% del
costo dell’investimento e il costo dell’IVA rimarrà a carico
del richiedente. Se l’investimento proposto è superiore ad
€ 50.000,00 escluso IVA la parte eccedente tale importo
sarà a carico della ditta richiedente.
Non possono partecipare al presente bando le
imprese artigianali/commerciali che hanno beneficiato
dell’agevolazione contributiva prevista dal bando di
selezione con procedura a sportello del 28 dicembre
2009, pubblicato nel supplemento ordinario della
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 61 del 31
dicembre 2009, per la concessione delle agevolazioni
previste dall’ art. 7 della legge regionale 6 agosto 2009,
n. 9, in attuazione del P.O. FESR Sicilia 2007/2013, linea
di intervento 5.1.3.1.
5.7 Il progetto di investimento può essere ammesso
alle agevolazioni esclusivamente se avviato successivamente
alla data di presentazione dell’istanza.
Gli aiuti sono subordinati alla condizione che l’investimento
sia mantenuto per un periodo di tre anni successivi
al suo completamento.
Per tutti gli investimenti proposti, l’impresa richiedente
dovrà presentare, a questa Amministrazione, prima dell’erogazione
del contributo, una polizza fidejussoria assicurativa
o bancaria di pari importo al contributo concesso,
a favore del dipartimento delle attività produttive, della
durata di 36 (trentasei) mesi con decorrenza dalla data di
presentazione della rendicontazione finale (successivo art.
11, allegato n. 2).
5.8 I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente
a mezzo bonifico bancario attraverso un proprio conto
corrente le cui coordinate devono essere riportate al punto
1 dell’allegato n. 1.
Art. 6
Requisiti di ammissibilità alla data
di presentazione della domanda
Saranno ammessi alla valutazione tecnico-amministrativa
soltanto le istanze presentate dalle imprese, complete
di tutta la documentazione di cui al successivo art. 8,
in possesso del seguenti requisiti:
a) iscrizione al registro delle imprese (imprese costituite)
o richiesta di iscrizione al registro delle imprese e
partita IVA (imprese da costituire);
b) autorizzazioni comunali all’esercizio delle attività o
comunicazione di inizio attività per le imprese costituite;
c) comunicazione di inizio attività o richiesta di autorizzazione
(ove necessario) per le imprese da costituire;
d) piena disponibilità dell’unità commerciale che deve
possedere l’agibilità e la destinazione d’uso;
e) concessione pluriennale dell’area pubblica (ove
necessaria).
Art. 7
Criteri di selezione
Ordine cronologico della presentazione dell’istanza
con le modalità previste nel successivo art.9.
