di Salvatore Petrotto il 25 July 2010 (articolo visto 29 volte)

E’ una persecuzione? Che amarezza!

—Lei comunque si è almeno analizzato…si è scoperto un “cupio dissolvi” in questa sua vicenda? Un disgusto della politica …
—…più che altro ho scoperto di essere stato perseguitato a mia insaputa da circa dodici anni a questa parte, a causa di una battaglia politica spinta da qualcuno alle estreme conseguenze e trasferita negli atti giudiziari.
Perseguitato per una serie di vicende , per semplici casi di abusivismo le cui competenze erano di altri perché mai ho interferito con il tecnico responsabile né nelle precedenti legislature né adesso…ci sono prove e riscontri di quello che dico.. e poi si andava a finire invece sul sindaco…vedi discoteca Palladium, pompa di benzina ecc.
…insomma un po’ di disgusto della politica si è fatto strada…
…si è fatto strada il disgusto per la scorrettezza , la delazione gratuita, calunniosa, il fatto di essere consapevole che i responsabili sono altri che hanno individuato nel sindaco un soggetto da bersagliare…perché ci si deve sbarazzare di un uomo, di una storia, di una persona che ha contrastato una miriade di grossi interessi con cifre iperboliche, che ha cercato di consentire un’equa redistribuzione della ricchezza a Racalmuto, attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini….
—Parliamo del futuro, consoliamoci con le realizzazioni che deve mandare avanti…
—Una delle realizzazioni per la quale mi sono speso in termini di coinvolgimento dell’intera cittadinanza, chiamando all’appello tutti i Racalmutesi è l’utilizzo dei fondi di compensazione dell’ Anas che ammontano attorno a due milioni di euro, in una Racalmuto che, grazie al raddoppio della strada Statale 640 ed alla realizzazione di otto chilometri di viabilità secondaria, al servizio di una vasta area interessata da numerose attività produttive, nei settori artigianale, industriale e commerciale, nonché l’unico circuito automobilistico attivo dell’Italia Meridionale ed un grosso Centro Commerciale, sta diventando uno degli epicentri del rilancio economico della provincia di Agrigento.
Poi abbiamo una serie di interventi che riguardano tutte le scuole di Racalmuto, ci sono più di due milioni di euro finanziati e a giugno ci saranno le prime gare.
—Sul fatto culturale..la designazione di Catalano a direttore artistico del teatro è stata decisiva…
—Anche questo mi ha creato qualche inimicizia di troppo… abbiamo fatto con 55mila euro, tutti soldi del comune, spettacoli invidiabili di alto livello…insieme a spettacoli di musica leggera…
—Sul cinema invece?
—Abbiamo preso dei contatti col direttore generale di Cinecittà che è stato qui l’altro giorno per fare delle produzioni con la Sicilia come set cinematografico..
—Per chiudere questi discorsi, ci possiamo lasciare tranquillamente senza pensare al cupio dissolvi, all’horror vacui, alla depressione “post victoriam”…
—Ho sempre riempito di contenuti la mia esistenza e quella del mio paese, credo di avere fatto la mia parte.. poche ore fa sono stato piacevolmente a parlare con l’arciprete di Racalmuto e si parlava di sant’Agostino, peccatore e santo, non credo che tirare fuori fatti personali sia un atteggiamento sbagliato, ritengo semplicemente che un uomo pubblico deve farlo e tutto ciò non può e non deve condizionare l’operato di chicchessia…mi sono attenuto alle leggi e ai regolamenti. Il paradosso è che non si sa in base a quali leggi ,in base a quali regolamenti dovrei essere processato. Ho controllato, ho programmato, ho indirizzato, ma non ho mai interferito nella attività di gestione perché le leggi sulle autonomie locali, non ci consentono di porre in essere atti di gestione.
—Ha lasciato intendere che tra non molto mollerà tutto, un addio alla politica
—In queste condizioni è chiaro, è venuto meno il rispetto della dignità degli uomini, si può anche sbagliare ma questo non significa coltivare a oltranza sentimenti di rancore, odio o vendetta. Non appartengono alla mia educazione.
—Anche lei “se ne ricorderà di questo paese” come sta scritto sulla lapide di don Leonardo.
—In questo paese abbiamo proposto a teatro “la commedia di Candido”…
—…in questo paese “quanto lontano dalla Ragione”…lo dice Lui…
—No, se riferito a tutto il paese, ci riferiamo a una ristretta cerchia di persone che continuano ad alimentare false fedi e a tentare di distruggere, delegittimare, denigrare…

Altri Post

    Lascia un Commento

    Altri Post