Lettera del Sindaco di Racalmuto al Ministro Angelino Alfano: Aeroporto e Processo Breve
Lettera aperta da parte del sindaco di Racalmuto, al Ministro della Giustizia Angelino Alfano sulla vicenda aeroporto di Agrigento e sul processo breve.
Carissimo Ministro della Giustizia, On. Angelino Alfano.
Lei o Tu, se non Ti risulta irriguardoso il Tu, visto che ci conosciamo da parecchio tempo, ritengo, modestamente, molto modestamente, che la vicenda aeroporto di Agrigento, abbia bisogno di un quanto mai indispensabile momento di chiarezza.
Altrimenti rischiamo di abbandonare al suo destino il nostro caro Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi che, a quanto pare, si sta spendendo solo ed esclusivamente per l’aeroporto.
Da sindaco del paese in cui, originariamente avrebbe dovuto sorgere tale struttura aeroportuale agli inizi del 2000 e cioè Racalmuto, oggi che tale previsione progettuale è scivolata verso Palma o Licata, speravo che tale spostamento avrebbe potuto giovare alla realizzazione di una infrastruttura che credo, sia tanto servita, solo teoricamente, per dare lustro alle campagne elettorali.
Ma le mie, come si sa, sono soltanto delle deboli congetture, espresse da un sindaco, assai spesso elle prese, con problemi pseudo giudiziari, di qualsiasi tipo e ragione o piuttosto senza ragione alcuna.
Io che sino all’altro ieri, tifavo per Di Pietro, oggi Le confesso che tifo per Lei ed un po’ meno per coloro i quali, assieme a Lei e Berlusconi, sono stati accreditati presso il popolo italiano, ieri Casini, oggi Fini.
Sono, non dico costretto, ma quasi, disposto a difendere non solo Lei e le sue posizioni, ma anche le scelte di chi, in maniera del tutto Volteriana vorrebbe difendere gli interessi del popolo italiano.
Se oggi c’è chi, non vuole votare la Legge sul cosiddetto Processo Breve, dopo averla votato in Senato, per dimostrare che il problema è Berlusconi e non chi sta imbrigliando un’intera Nazione, tra cause civili e penali che hanno distrutto, per le loro lungaggini, un’intera economia, un intero popolo, si sbaglia sul serio.
Mi riferisco a Fini ed ai finiani.
E’ mai possibile che l’Italia debba continuare ad essere prigioniera ed
arrestata da chi ha solo voglia di farla sprofondare in mezzo a milioni di cause penali e civili?
Tutto pane per gli avvocati!
Ministro, vada speditamente avanti, ne va degli interessi dell’Italia intera!
Salvatore Petrotto
Sindaco di Racalmuto
Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia
