di Salvatore Petrotto il 11 gennaio 2012 (articolo visto 423 volte)

Amministratore di Girgenti Acque, Suo Avvocato Difensore di Parte Civile, un Astioso Avvocato ed Ex Deputato, Giuseppe Scozzari, Difende Le Più Gravi Illegalita’ della Provincia di Agrigento!!!

Ad Agrigento e nella sua provincia, ogni tanto, come scrisse
in un suo famoso quadro,  il pittore
spagnolo Francisco Goya ,
vissuto tra Settecento ed Ottocento,  El sueño de la razón produce monstruos  ( il sonno della ragione genera mostri).

Sfogliando l’album dei ricordi, in questo momento il nostro
gentile pensiero corre verso una figurina da molti ormai sconosciuta.

Quelli come me che hanno raggiunto una certa età, quella
degli anta,  ricorderanno gli scambi
di  figurine  dei calciatori della Panini.

Negli anni Settanta, per una figurina di colui il quale
veniva chiamato l’abatino, Gianni Rivera, grandioso centrocampista   del Milan
o del famoso, Rombo di tuono, ossia il centravanti Gigi Riva,  l’uomo-gol dello scudetto del Cagliari, ci
volevano almeno trenta giocatori  del
Lanerossi Vicenza o del Genoa!

Ebbene, quel giovane avvocato,   Giuseppe Scozzari da Casteltermini, ex
deputato della Rete di Leoluca Orlando, dal 1994 al 2001, nessuno, quando si
candidò per la prima volta,  nel collegio
di Canicattì, dove io ero sindaco, nel paese di Leonardo Sciascia,
Racalmuto,   lo avrebbe scambiato per un
Riva od un Rivera!

Eppure riuscimmo ad eleggerlo deputato, sia nel 1994 che nel
1996!

Nel 1993  era stato
eletto consigliere comunale ad Agrigento .

Sosteneva, allora il candidato a sindaco Giuseppe Arnone.

Egli fu eletto consigliere comunale, mentre Arnone
Giuseppe,   non ce la fece a fare il
sindaco della Città dei Templi, né ad essere eletto deputato l’anno dopo.

Ci riferiamo ad un certo Arnone,  di professione,  non sappiamo se avvocato od ambientalista ma
pur sempre  avvocato di se stesso  ed eterno candidato a tutto!

Con scarsissimo successo!

Ma, Scozzari, invece, riuscì a farsi catapultare da Leoluca
Orlando, nel collegio di Canicattì,che comprendeva anche la Racalmuto in cui
io, a partire dal 1993 feci il sindaco, rieletto, tra l’altro anche nel 1997 e
nel 2007.

Purtroppo il giocattolo, per il giocherellone e bravo
ragazzo prodigio, Giuseppe Scozzari, si ruppe alle elezioni nazionali del 2001,
quando Antonio Di Pietro mi propose di candidarmi  nello stesso suo  collegio elettorale.

Io non avevo alcuna intenzione di candidarmi.

Se nonché, nel dicembre dell’anno Duemila, proprio il  deputato del mio collegio, da me sostenuto
con anima e corpo, sia alle elezioni del 1994 che in quelle del 1996, avendo
appreso che  Antonio  Di Pietro mi aveva proposto una candidatura
alle elezioni  alla Camera dei Deputati,
proprio nel suo stesso collegio, mi telefonò.

Mi diede un secco avvertimento: Ricordati che se ti candidi non
la perdono neanche a mio padre!

Con quelle suadenti, invitanti ed ultimative parole mi
convinse.

Tant’è che mi candidai, contrapponendomi a lui!

Dopo avere ricoperto, per sette anni, uno scranno a
Montecitorio, l’accidioso ed iracondo Giuseppe Scozzari, nel 2001, non fu
rieletto Deputato Nazionale!

Apriti cielo!

Da quel momento in poi, cominciarono i miei guai!

E l’ho scoperto da qualche mese a questa parte.

A partire dal giorno, il mese e l’anno in cui l’ex deputato
della Rete di Leoluca Orlando, Giuseppe Scozzari, a suo dire, per colpa
mia,  non fu più rieletto, rimasto
disoccupato, si piazzò dietro la porta del Procuratore della Repubblica di
Agrigento di turno!

L’allora giovane ex deputato, Giuseppe Scozzari, iniziò, per
sua stessa ammissione, a tentare di farmi perseguire penalmente in tutte  le sedi giudiziarie, per consumare la sua
astiosa e rancorosa vendetta contro di me!

 

Da quel lontano ed infausto 2001, anno della mancata
rielezione a deputato nazionale, di Giuseppe Scozzari, mi sono piovute addosso,  una decina di inusitate denunce calunniose,
con relativi processi, terminati, per
mia fortuna, tutti quanti con delle mie piene assoluzioni.

Eppure, non riuscivo a capire,  fino a qualche mese fa, il perché di tutte
questi insoliti e stravaganti processi intentati contro di me.

Ma l’ho capito quando lo stesso Giuseppe Scozzari,
finalmente  è uscito allo scoperto!

Questa volta si è
presentato,  direttamente, nelle vesti di
avvocato di parte civile,  più o meno
regolarmente  costituito,  contro di me ed a favore di una truffaldina
Società per la gestione dei servizi idrici in tutta la provincia di Agrigento,
denominata Girgenti Acque.

Una società per
azioni, costituita da comuni e società private,
nel cui consiglio di amministrazione, per nomina clientelare e politica,
proprio Scozzari ne è stato  uno degli
amministratori!

Salvo poi a dimettersi per costituirsi, quale insolito
avvocato, parte civile contro di me.

Stiamo parlando di una società che io, assieme ad altri
avevamo denunciato in tutte le sedi, penali, civili ed amministrative, per i
gravi reati commessi a partire dal 2008.

Una società che ha al  suo interno,
nella sua compagine societaria,  ci riferiamo sempre  alla Girgenti Acque difesa da Giuseppe
Scozzari,  ha avuto  delle ditte alle quali non  era stato rilasciato il certificato  antimafia!

Una società piena di debiti, sanzionata con ingiunzioni di
pagamento per decine di milioni di euro da più di un giudice.

Una società priva di concessioni demaniali, come previsto
dalle vigenti leggi, per prelevare acqua dalle fonti di approvvigionamento.

Una società il cui legale rappresentante, e cioè l’attuale
amministratore delegato, colui il quale ha dato cioè l’incarico proprio  a Scozzari per costituirsi parte civile contro
di me, è stato condannato in via definitiva, dalla Suprema Corte di Cassazione
per reati contro la Pubblica Amministrazione.

Ecco che cosa difende, il mio ex deputato, l’ex
amministratore di Girgenti Acque,
Giuseppe Scozzari, nelle vesti di avvocato e non più di ex
amministratore di un’azienda  che versa
in una lunga serie di comprovate illegalità!

Ed  ha avuto pure
l’ardire e la capacità, questa volta,  di
farmi calunniare, attraverso  un’accusa,
mossami, in maniera del tutto indecisa e titubante da un pubblico ministero.

Ci riferiamo ad una presunta tentata concussione,  non provata, neanche attraverso le
intercettazioni ambientali e telefoniche!

O per meglio dire, ci riferiamo, ad un tentativo di
corruzione, questo si, documentato, pure con filmati, da parte dell’ex
amministratore delegato di Girgenti Acque, ossia il calunniatore Giuseppe
Giuffrida!

E Scozzari, vorrebbe avviare contro di me, una sorta di
azione di recupero crediti,  per i suoi
oltre dieci anni di astinenza parlamentare, se vi dico pure che  mi ha chiesto 5 milioni di euro di
risarcimento danni per la sua società, Girgenti Acque.

Del resto, sempre questo nostro insolito individuo, non ha
fatto mistero, nel dirmi che io  nel 2001
sono stato il suo carnefice, allorquando non l’ho fatto eleggere deputato
nazionale per la terza volta!

E pertanto mi ha fatto intendere davanti al mio avvocato ed
a mia moglie che me l’avrebbe fatto pagare!

Ecco  perché si è
presentato in udienza con la richiesta di 5 milioni di euro di risarcimento,
per una società, tra l’altro,  che è
sotto inchiesta in tutti  i tribunali di
mezza Sicilia, per cose già risapute e per quelle  che a breve scopriremo.

Carico di tutto l’astio e le rabbie, maturate in undici anni
di astinenza parlamentare, ecco chi è l’avvocato di parte civile di Girgenti
Acque,  Giuseppe  Scozzari!

 

Salvatore Petrotto

Ex sindaco di Racalmuto

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