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	<title>Il Blog di Salvatore Petrotto &#187; Cittadini</title>
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		<title>Rimborso IVA sulla tassa dei rifiuti, ecco il modulo.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Rimborso IVA sulla tassa dei rifiuti, ecco il modulo nov 30 2011 Pubblichiamo nei liberi punti di vista un post proveniente dai Movimenti a 5 stelle. PER LA CASSAZIONE ABBIAMO DIRITTO AL RIMBORSO DELL’IVA PAGATA SULLA TASSA SUI RIFIUTI PER 10 ANNI!! La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<h1><a title="Rimborso IVA sulla tassa dei rifiuti, ecco il modulo" href="http://www.ilpuntodivistaonline.it/?p=4556" rel="bookmark">Rimborso IVA sulla tassa dei rifiuti, ecco il modulo</a></h1>
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<div>nov 30 2011</div>
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<hr />
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<p>Pubblichiamo nei liberi punti di vista un post proveniente dai Movimenti a 5 stelle.</p>
<p>PER LA CASSAZIONE ABBIAMO DIRITTO AL RIMBORSO DELL’IVA PAGATA SULLA TASSA SUI RIFIUTI PER 10 ANNI!!</p>
<p>La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza hanno applicato l’iva su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto “tassa”. Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito “Federconsumatori” si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l’iva sulle prossime fatture.</p>
<p>Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o fasce inferiori che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.</p>
<p>————–                                   ————————–                               —————————</p>
<p>Modulo Tarsu</p>
<p>Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.</p>
<p>Il/la sottoscritto/a ………………………………………, nato/a a ………………………………………….. il ../../…., C.F.: ……………………………………….. e residente in ……………………………., Via ……………………… numero … CAP ………, in qualità di : proprietario/ dell’immobile sito in ………………, Via …………….. n. …, iscritto al Catasto del Comune di …………………….., Sezione …., Foglio …., Pratica ………………;</p>
<p>PREMESSO CHE</p>
<p>ha regolarmente corrisposto per i/il suddetti/o immobili/e la TARSU comprensiva di Iva al 10%, come da fatture allegate alla presente.</p>
<p>Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA, in particolare: “7.2.3.6. – […] Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti […]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall’assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità» ha di fatto inequivocabilmente escluso l’imponibilità ai fini IVA di codesta Tassa o Tariffa.</p>
<p>Ne consegue che l’Iva addebitata al sottoscritto e documentata dalle fatture in allegato risulta indebitamente corrisposta quindi</p>
<p>CHIEDE</p>
<p>Il rimborso di quanto versato e non dovuto come da tabella riepilogativa allegata, con riferimento agli ultimi dieci anni, oltre agli interessi legali decorrenti dal giorno dei singoli pagamenti;</p>
<p>l’immediata cancellazione dalle future fatture e dai ruoli della suddetta voce nonché la comunicazione alla società di riscossione ai fini dell’eventuale sgravio.</p>
<p>Si rimane in attesa di un Vostro riscontro, entro e non oltre novanta giorni dal ricevimento della</p>
<p>presente, con l’avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto si vedrà costretto ad adire la competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti.</p>
<p>La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale diffida e messa in mora, anche ai fini interruttivi della prescrizione.</p>
<p>In fede,</p>
<p>Riepilogo Fatture:</p>
<p>Anno</p>
<p>Fattura n.</p>
<p>Importo totale fattura</p>
<p>IVA versata</p>
<p>Totale IVA versata</p>
<p>Allegati:</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../……..;</p>
<p>copia fattura n. del ../../………</p>
<p>—————————————————————————————————————————-</p>
<p>modulo rimborso IVA *</p>
<p>Spett.le Comune di________________________</p>
<p>_________________________________ _________________________________ Raccomandata A/R</p>
<p>Spett.le_________________________________ _________________________________ _________________________________</p>
<p>Raccomandata A/R</p>
<p>Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della Tariffa di Igiene Ambientale/ Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.</p>
<p>Il/la sottoscritto/a____________________________________________________________, nato/a a __________________________________, il________________________________, C.F.:__________________________________e residente in__________________________, Via/P.zza ____________________________________ numero________ cap.____________,</p>
<p>in qualità di *:</p>
<p>• _________________________ dell’immobile sito in __________________________, Via/P.zza______________________________________________n.______________, iscritto al Catasto del Comune di___________________________________, Sezione___________________, Foglio___________, Particella_____________, Sub___________, Zona____________, Categoria___________, Classe___________;</p>
<p>** PREMESSO CHE ha regolarmente corrisposto per i/il suddetti/o immobili/e la TARSU/TIA comprensiva di Iva al 10%, come da fatture allegate alla presente. Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA, in particolare: “7.2.3.6. – [...] Non esiste, del resto, una norma legislativa che</p>
<p>Compilare alternativamente a seconda di chi vi ha fatturato la TARSU/TIA: Comune, Gestore privato o azienda municipalizzata.</p>
<p>* (Per ogni immobile di cui si chiede il rimborso dell’Iva versata, indicate la vostra qualifica (ad esempio proprietario, affittuario…) e riportate gli estremi catastali dell’immobile che trovate sulla visura catastale o sugli atti del notaio).</p>
<p>1</p>
<p>espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti [...]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU che della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall’assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità».”</p>
<p>ha di fatto inequivocabilmente escluso l’imponibilità ai fini IVA di codesta Tassa o Tariffa. Ne consegue che l’Iva addebitata al sottoscritto e documentata dalle fatture in allegato risulta indebitamente corrisposta quindi</p>
<p>CHIEDE 1. Il rimborso di quanto versato e non dovuto come da tabella riepilogativa allegata, con</p>
<p>riferimento agli ultimi dieci anni, oltre agli interessi legali decorrenti dal giorno dei</p>
<p>singoli pagamenti; 2. l’immediata cancellazione dalle future fatture e dai ruoli della suddetta voce nonché la</p>
<p>comunicazione alla società di riscossione ai fini dell’eventuale sgravio.</p>
<p>Si rimane in attesa di un Vostro riscontro, entro e non oltre novanta giorni dal ricevimento della presente, con l’avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto si vedrà costretto ad adire la competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti. La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale diffida e messa in mora, anche ai fini interruttivi della prescrizione.</p>
<p>_________________________, lì _________________ Firma</p>
<p>*** Riepilogo Fatture:</p>
<p>****Allegati:</p>
<p>- copia fattura n._________ del __________; -</p>
<p>Anno</p>
<p>Fattura n.</p>
<p>Importo totale fattura</p>
<p>Iva versata</p>
<p>Elencate le fatture che allegate indicando l’anno di pagamento, il numero della fattura, l’importo totale della stessa e l’Iva versata, inserendo il totale nell’ultimo rigo della tabella, in corrispondenza della colonna relative all’IVA.</p>
<p>Totale Iva versata</p>
<p>Elencare le copie delle fatture che si allegano riportandone il numero e l’anno di versamento, ricordando di allegare tutte le fatture emesse nello stesso anno in caso di pagamento frazionato.</p>
<p>* Compilare alternativamente a seconda di chi vi ha fatturato la TARSU/TIA: Comune, Gestore privato o azienda municipalizzata.</p>
<p>** Per ogni immobile di cui si chiede il rimborso dell’Iva versata, indicate la vostra qualifica (ad esempio proprietario, affittuario…) e riportate gli estremi catastali dell’immobile che trovate sulla visura catastale o sugli atti del notaio.</p>
<p>*** Per ogni immobile di cui si chiede il rimborso dell’Iva versata, indicate la vostra qualifica (ad esempio proprietario, affittuario…) e riportate gli estremi catastali dell’immobile che trovate sulla visura catastale o sugli atti del notaio.</p>
<p>**** Elencare le copie delle fatture che si allegano riportandone il numero e l’anno di versamento, ricordando di allegare tutte le fatture emesse nello stesso anno in caso di pagamento frazionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pertanto vi allego il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione.</p>
<p>Fate girare comunque tale comunicazione perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientementemente.</p>
<p>—</p>
<p>Sono oltre 6 milioni le famiglie residenti in circa 2000 comuni italiani, che, dal 1999 al 2008, hanno dovuto pagare l’IVA di troppo sulla tassa sui rifiuti, e che oggi devono avere indietro quanto versato in più del dovuto.</p>
<p>La stima di tale spesa non è affatto di poco conto: secondo quanto indicato dall’ultimo rapporto APAT, è stimabile che, tra famiglie ed aziende, la partita viaggi intorno ai 200-230 milioni di Euro all’anno.</p>
<p>Ad esempio: per una famiglia che paga 250 Euro all’anno di TIA, quindi, la restituzione corrisponderebbe a 25 Euro l’anno, che vanno moltiplicati per il numero di anni in cui si è pagata la TIA.</p>
<p>FONTE: http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20091029110214&amp;t=istr</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) reperire le ricevute di pagamento e le relative fatture degli ultimi anni e farne due copie.<br />
2) scrivere la richiesta di rimborso  ed indirizzarla per sicurezza al Comune ed a Etruria Servizi S.p.A..<br />
3) presentare, sia al Comune che alla società di riscossione la richiesta di rimborso da Voi firmata in carta semplice e conservatene una copia.<br />
Una volta inoltrato il tutto non resta che aspettare ed attendere il verificarsi di uno dei seguenti casi:<br />
a) l’istanza viene accettata e viene quindi rimborsata l’I.V.A. per la TIA e Tarsu;<br />
b) verrà inviato un atto in cui con relativa motivazione (vediamo cosa tireranno fuori dal cilindro…) viene negato il diritto al rimborso. In questo caso, entro 60 giorni, va presentato il ricorso alla Commissione Tributaria della Provincia in cui ricade l’Ente che vi ha notificato il rifiuto della richiesta di rimborso;<br />
c) diniego tacito: se dopo 90 giorni dalla presentazione della domanda di rimborso non si riceve nessuna comunicazione il rimborso è automaticamente rifiutato. Il nostro consiglio in questo caso è quello di attendere l’evolversi della situazione, magari qualche altra sentenza o aspettare che l’Agenzia delle Entrate decida in merito. Se si verifica quest’ultimo punto, infatti, si avranno 10 anni di tempo per presentare ricorso a far data alla presentazione della richiesta di rimborso I.V.A. evitando pertanto la prescrizione.<a href="http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/08/sabato-9-gennaio-al-teatro-di-racalmuto-loperetta-cin-ci-la-il-15-gennaio-sara-la-volta-di-gianni-garko-e-katia-ricciarelli/sabato-9-gennaio-al-teatro-di-racalmuto-loperetta-cin-ci-la/" rel="attachment wp-att-1273"><img src="http://www.ilpuntodivistaonline.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/equitalia.jpg" alt="" width="500" /></a></p>
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		<title>Il prima, i, si fa per dire, favolosi Anni Ottanta ed il RINASCIMENTO DELLA RACALMUTO DI OGGI.</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/05/08/il-prima-i-si-fa-per-dire-favolosi-anni-ottanta-ed-il-rinascimento-della-racalmuto-di-oggi/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/05/08/il-prima-i-si-fa-per-dire-favolosi-anni-ottanta-ed-il-rinascimento-della-racalmuto-di-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 09:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>
		<category><![CDATA[racalmuto]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata una seduta all’insegna di una mirabile compartecipazione democratica, quella svoltasi giovedì 15 aprile, nell’Aula Marchese del Consiglio Comunale di Racalmuto. A differenza, di quei, si fa per dire, favolosi anni Ottanta, quando le progettazioni di opere miliardarie e relativa programmazione e finanziamento di opere inutili, devastanti, ma faraoniche venivano concertati in camera-caritatis, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata una seduta all’insegna di una mirabile compartecipazione democratica, quella svoltasi giovedì 15 aprile, nell’Aula Marchese del Consiglio Comunale di Racalmuto.<br />
A differenza, di quei, si fa per dire, favolosi anni Ottanta, quando le progettazioni di opere miliardarie e relativa programmazione e finanziamento di opere inutili, devastanti, ma faraoniche venivano concertati in camera-caritatis, con atti illegittimi, incarichi senza copertura finanziaria, contra-legem, in violazione delle vigenti leggi di allora così come di oggi , adesso, dal 1993, le cose sono notevolmente e radicalmente cambiate. Certo, non siamo più ai floridissimi tempi di una volta, di quando cioè si poteva, impunemente, sperperare, bruciare, persino cinque miliardi di lire per una sola strada inutile di meno di mille metri di lunghezza per sei metri di larghezza, sul finire degli anni Ottanta. E cinque miliardi di vecchie lire di allora, considerata l’inflazione e non solo, equivarrebbero a circa 15 milioni di euro di adesso. Ve lo immaginate che fiumi di denaro sono stati spesi per devastare le nostre contrade di campagna, per lucrare su laute parcelle,<br />
elaborando progetti fasulli, eseguiti commettendo montagne di falsi e truffe, documentando calcestruzzi,ovviamente depotenziati, spropositati rispetto a quelli realmente utilizzati, quantità di ferro inesistente, parcelle illegalmente raddoppiate, per poi, alla fine, lasciare incomplete dette opere a far mostruosa mostra di sé ancora oggi.<br />
E di queste infauste e disastrose realizzazioni, tese solo a truffare soldi alla Regione, allo Stato od alla Unione Europea, a Racalmuto, così come in giro per la Sicilia e nell’Italia intera, ce ne sono a migliaia. Si tratta di truffe e devastazioni che appartengono ad una filosofia di vita pubblica e privata che ha prodotto un pauroso deficit pubblico, che pesa maledettamente ancora oggi nell’ordine di oltre mille e settecento miliardi di euro su di noi e che peserà anche sulle future<br />
generazioni. Ma tali furti di sviluppo e futuro, ai nostri danni, ha anche prodotto un insolito stile architettonico fatto di obbrobriose opere pubbliche e private, più o meno volutamente lasciate incomplete, non finite, che si inquadrano all’interno di uno stile che, altrimenti, può<br />
tranquillamente essere definito, considerata anche la nostra specificità isolana, ben visibile a qualsiasi cittadino autoctono o visitatore che viene da fuori, NON FINITO SICILIANO.<br />
Si è trattato, in passato, di una terribile orgia collettiva, fatta di cemento, calcestruzzi, ferro e, soprattutto tanta devastazione anche morale e civile, che ha impedito qualsiasi forma di organico sviluppo dei nostri territori, ma anche qualsiasi forma di democrazia.<br />
Oggi, invece, col poco, dobbiamo fare molto.<br />
E, per Racalmuto, questa goccia, costituita dai fondi ANAS, se rapportata alle motagne di soldi rubati nel corso dei ‘favolosi’ anni Ottanta, questi 2 milioni e trecentomila euro di fondi di compensazione ANAS, sarà una grande occasione per mettere mano al patrimonio viario ed edilizio pubblico.<br />
E ciò sarà possibile grazie a delle proposte che, seppur di poco valore economico, sono assai utili, indispensabili, per consentire ad esempio ai cittadini di Racalmuto, di recarsi in campagna, percorrere tranquillamente le vie del paese od anche adeguare e mettere in sicurezza le strutture sportive comunali ed anche tutti edifici pubblici, od ancora, acquisire porzioni di case fatiscenti o di terreni destinati per attività produttive, da offrire con i relativi bandi, a quanti, volessero costruirsi una casa od iniziare una nuova attività imprenditoriale o magari ampliare quella esistente. Di questo e di più, si è discusso nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, con proposte realmente interessanti, avanzate da tutti i consiglieri comunali.<br />
Ed è questa la differenza tra gli anni Ottanta ed oggi. Oggi si pensa a tutto ciò che è utile e produttivo per i cittadini e le aziende che danno lavoro.<br />
Ieri, invece, si pensava solo a rubare, non solo le ingentissime risorse pubbliche, sotto forma di gonfiate parcelle, con progetti e relative realizzazioni degne di veri e propri criminali dell’ambiente e della finanza pubblica, ma soprattutto è stato rubato il futuro dei nostri figli.<br />
E questo è stato il più drammatico misfatto consumato ai danni delle future generazioni, sulle quali peserà solo il peso di quei mille e settecento miliardi di euro di debiti, accumulato da quegli aguzzini, arraffatori di denaro pubblico che hanno distrutto l’ Italia, facendoci regredire e causando quel declino economico e di sviluppo di cui siamo vittime oggi tutti quanti, non riuscendo a garantire alcun futuro di lavoro ai giovani, a causa di quelle scellerate cicale degli anni Ottanta, tutte protese a rubare i pubblici finanziamenti per opere assolutamente inutili e devastanti. Nel corso del Consiglio, si è parlato anche di energie rinnovabili, di parchi eolici, di solare, di progetti per la produzione di energia, ovviamente sempre da fonti rinnovabili e di risparmio energetico. Inoltre, il sottoscritto ha posto anche l’accento, su una conferenza di servizio che si terrà a Palermo, presso l’Assessorato Regionale Competente, per decidere l’installazione di ben 57 torri eoliche, tra i territori di Grotte, Milena e Campofranco.<br />
Immaginiamo che, se per le 17 torri di Racalmuto, sono state prodotte denunce in tutte le Procure ed i Tribunali d’Italia, isole comprese, per le 57 programmate in questo nuovo, enorme parco eolico, le denunce si triplicheranno e, questa volta, almeno lo speriamo, non riguarderanno Racalmuto, che nel 2005, sindaco il mio predecessore, Luigi Restivo e vice-sindaco, l’attuale capogruppo del PD al Consiglio Comunale di Racalmuto, stipulò, con delibera di Giunta, una convenzione con una società che, sta realizzando diciassette giganteschi aereogeneratori in contrada Gargilata e Villanova. L’unico torto che si può imputare al sottoscritto, come al solito per un eccesso di spirito democratico, è stato quello di avere sottoposto all’esame del Consiglio Comunale quella delibera di Giunta, risalente al 2005, sindaco Restivo, vice-sindaco Sardo, per approvarne o meno i contenuti e chiedere delle ulteriori agevolazioni alla Società costruttrice di questo primo parco eolico, ben più modesto, rispetto a quello che si vorrebbe realizzare in quel di Grotte, Milena e Campofranco.<br />
Il Consiglio Comunale di Racalmuto, in quella circostanza, all’unanimità, si è pronunciato a favore del parco eolico di contrada Gargilata e Villanova.<br />
Sempre nel corso del Consiglio Comunale di Racalmuto, il sottoscritto ha comunicato l’inserimento nello strumento di programmazione denominato PIST dell’ex Ospedale Maria SS. Del Monte, un convento del Seicento, quasi del tutto restaurato e recuperato, di proprietà<br />
dell’ASP (Azienda Sanitari Provinciale), in ottime condizioni e pronto per crearvi all’interno una struttura socio sanitaria, da mettere al servizio di tutti e sette i comuni del distretto socio-sanitario che fa capo a Canicattì.<br />
Mentre un altro importante progetto che ho fatto inserire, è stato quello relativo al completamento dei lavori di restauro e riuso del Castello Chiaramontano, un meraviglioso complesso monumentale, risalente al Duecento e rimaneggiato nel corso dei secoli attraverso<br />
delle superfetazioni che risalgono all’epoca Chiaramontana ed al Cinquecento.<br />
Tale suggestiva struttura, al momento, per metà restaurata e restituita alla pubblica fruizione, sin dal 1999, è utilizzata, con i suoi spazi museali e le sue sale, per mostre, conferenze, corsi di formazione e pubbliche manifestazioni in genere. Un cenno ho fatto anche ai progetti, in corso di elaborazione, riguardanti il risanamento ambientale e la creazione di due aziende destinate che si occuperanno di trattamento e di riutilizzo dei materiali di risulta degli sbancamenti e delle demolizioni di fabbricati e di quello relativo al riciclo di elettrodomestici, di materiali elettrici ed elettronici.</p>
<p>Salvatore Petrotto<br />
sindaco di Racalmuto</p>
<div style="clear: none; line-height: 14px; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><a style="cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: none;" href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=344490&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=386629708930&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=386629708930&amp;id=1814504457"><img style="display: block; width: 460px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs305.snc3/28881_1184665756185_1814504457_344490_2358371_n.jpg" alt="" /></a></div>
<div style="clear: none; line-height: 12px; padding-top: 2px; padding-right: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; color: #666666; font-size: 11px; text-align: left; border: 0px initial initial;">Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita a Racalmuto, il 24 maggio 2009.</div>
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		<title>Auguroni alla famiglia Passalacqua per un felicissimo parto precipitoso !!!</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/05/08/auguroni-alla-famiglia-passalacqua-per-un-felicissimo-parto-precipitoso/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 09:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[INSOLITO PARTO PER CASALINGA RACALMUTESE Insolito parto, venerdi notte a Racalmuto. Una casalinga,Carmela Gagliardo, 36anni, alla fase terminale del parto, si alza di notte per andare a fare il proprio bisogno fisiologico. Ma sorprendentemente si vede rompere all’improvviso le acque e si ritrova la creatura gia’ tra le mani tutta fuoriuscita dal grembo. A questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INSOLITO PARTO PER CASALINGA RACALMUTESE</p>
<p>Insolito parto, venerdi notte a Racalmuto. Una casalinga,Carmela Gagliardo, 36anni, alla fase terminale del parto, si alza di notte per andare a fare il proprio bisogno fisiologico. Ma sorprendentemente si vede rompere all’improvviso le acque e si ritrova la creatura gia’ tra le mani tutta fuoriuscita dal grembo. A questo punto scattava la corsa in ospedale, al vicino Barone Lombardo che completavano l’opera del parto. Cosi , alle 2 e 5 della notte veniva al mondo la piccola Flavia Passalacqua(nella foto) che pesa 2 chili e 550 grammi, sta bene insieme alla mamma Melina Gagliardo, che certamente si è presa un bello spavento nel vedersi la propria figlia tra le mani, senza ricorrere alle procedure del parto. Spesso travagliato e a volte traumatico per una donna. Un evento quasi unico che ci riporta indietro nel tempo, quando si rimaneva a casa per il parto. Ma questo volta, tutto è accaduto imprevedibilmente senza alcuna programmazione. Alla Famiglia di Franco Passalacqua e Carmela Gagliardo i piu’ sinceri auguri della nostra redazione. Flavia è la terza figlia della coppia che difficilmente dimentichera’ quanto accaduto venerdi notte. Ma tutto è bene quel che finisce bene. L’importante è la coronazione del lieto evento.</p>
<p>Nicolo&#8217; Giangreco</p>
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		<title>Sole E Vento Salveranno Non Solo L&#8217;Ambiente, Ma Ci Faranno Risparmiare A Tutti Quanti Denaro, Falsità Ed Imposture</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/sole-e-vento-salveranno-non-solo-lambiente-ma-ci-faranno-risparmiare-a-tutti-quanti-denaro-falsita-ed-imposture/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Eolico Racalmuto]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito del parco eolico di Racalmuto, un comitato continua a pontificare contro, facendo prefiguirare vittimistici scenari apocalittici, parlando di mortificazioni economiche e sottosviluppo culturale della classe politica. Credo che questi giudizi assoluti siano un pò ingenerosi. Chiunque può oggi produrre con il sole, il vento o le biomasse, energia. Tutti, famiglie, piccole e medie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito del parco eolico di Racalmuto, un comitato continua a pontificare contro, facendo prefiguirare vittimistici scenari apocalittici, parlando di mortificazioni economiche e sottosviluppo culturale della classe politica.</p>
<p>Credo che questi giudizi assoluti siano un pò ingenerosi.</p>
<p>Chiunque può oggi produrre con il sole, il vento o le biomasse, energia.</p>
<p>Tutti, famiglie, piccole e medie imprese, possono installare i loro impianti usufruendo di ingenti vantaggi, nel più completo e totale rispetto dell&#8217;ambiente, se non altro sotto il profilo della totale assenza di inquinamento.<br />
Tant&#8217;è che a Racalmuto sono previste decine e decine di impianti solari e non solo.<br />
Sempre meglio del nucleare, del carbone , del petrolio e dello stesso pericoloso gas metano.</p>
<p>Io, questi pensieri apocalittici, non riesco a comprenderli a pieno, quando ancora adesso a Gela, a Priolo, ad Augusta od a Milazzo, continuano a morire per l&#8217;inquinamento.</p>
<p>E quando tutti quanti possiamo produrre energie pulite, si continua a condannare ogni sussulto di cambiamento in meglio.</p>
<p>Mi dispiace veramente!</p>
<p>Per fortuna che il mondo sta cambiando in meglio, grazie al vento od al sole.<br />
Stavolta non ci fregate con il nucleare o con petrolio e carbone, per farci morire tutti quanti avvelenati o arrostiti dalle radiazioni.</p>
<p>Questa storia, anche quella di Racalmuto, stavolta è una storia pulita per tutti, sicuramente molto più pulita del passato e del presente di posti come, appunto, Gela, Augusta, Priolo o Milazzo.</p>
<p>Od ancora che ne dite della previsione della centrale nucleare di Palma di Montechiaro od all&#8217;esplosivo rigassificatore di Porto Empedocle che equivale a centomila bombe atomiche.<br />
Ditele queste cose, per favore.</p>
<p>I ragionamenti di parte o la ricerca di strumentali convenienze, credo che non servano a nessuno.</p>
<p>Una cosa è certa, di fronte alla Valle dei Templi di Agrigento, ben visibili dalla Valle, Patrimonio dell&#8217;Umanità,si vedono perfettamente decine e decine di pale eoliche e nessuno ha protestato.</p>
<p>A qualche centinaio di metri dal Castello di Palma di Montechiaro sono ben visibii e sembrano darsi la mano con il Castello medievale, altre decine di macropale eoliche.</p>
<p>A Racalmuto, a chilometri di distanza da un forilizio medievale di un privato, le pale danno terribilmente fastidio!<br />
Questo ci dispiace non poco.</p>
<p>Vogliamo energia pulita ed a basso costo o vogliamo continuare a mistificare ed a preferire lo schifo del petrolio, il pericolo dei terribili edsplosivi rigassificatori o peggio ancora le centrali nucleari?</p>
<p>Credo di non averre dubbi in tutto questo.</p>
<p>Sole e vento ci salveranno anche da chi strumentalizza, soprattutto quando tutti quanti, come succederà a breve, democraticamente, potremo installare i nostri impianti per la produzione di energia pulita, avendone i quanto mai opportuni vantaggi ambientali ed economici.</p>
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		<title>Racalmuto E Grotte Si Fondo In Un Unico Comune, Che Ne Pensate? &#8211; Area Industriale Di Racalmuto: Aiutoooo!!!</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/racalmuto-e-grotte-si-fondo-in-un-unico-comune-che-ne-pensate-area-industriale-di-racalmuto-aiutoooo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Posta del Comune]]></category>

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		<description><![CDATA[Racalmuto e la sua area industriale, centinaia tra imprenditori e dipendenti, gridano aiuto per ottenere i necessari servizi. Da sindaco di Racalmuto vorrei proporre a tutti i cittadini di Grotte ed, ovviamente, anche di Racalmuto, un referendum per costituire un unico Comune, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero. Che ne pensate? Se siete d&#8217;accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Racalmuto e la sua area industriale, centinaia tra imprenditori e dipendenti, gridano aiuto per ottenere i necessari servizi.</p>
<p>Da sindaco di Racalmuto vorrei proporre a tutti i cittadini di Grotte ed, ovviamente, anche di Racalmuto, un referendum per costituire un unico Comune, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.<br />
Che ne pensate?<br />
Se siete d&#8217;accordo suggerite anche il nome da scegliere per ribattezzare questa nuova creatura territoriale ed istituzionale.</p>
<p>Non possiamo continuare ad andare avanti divisi, quando in realtà siamo uniti in tutto, dai matrimoni, agli affari, alla cultura ed in ogni attività sociale.</p>
<p>I campanilismi spesso ingenerano sterili ed improduttive contrapposizioni e quindi tanta povertà.</p>
<p>Si può rilanciare prepotentemente una realtà geo-politico-economica, unendoci, Racalmutesi e Grottesi, per un unico grande obiettivo, un autentico futuro fatto di reale sviluppo socio-economico.</p>
<p>Già con il raddoppio della strada statale 640, Agrigento Caltanissetta e con il possibile riutilizzo di quella vasta area industriale a ridosso della più importante arteria della Sicilia Occidentale, ricadente in territorio di Racalmuto, molti Grottesi stanno continuando, con maggiore slancio, invogliati dalla creazione di questa importante infrastruttura, ad insediarsi in questo strategico sito, con le loro attività imprenditoriali.</p>
<p>Il sottoscritto ha avviato un percorso burocratico-amministrativo con l &#8216;A.S.I. (Area di Sviluppo Industriale) e con l&#8217;Assessorato Regionale alle Attività Produttive, retto dall&#8217;imprenditore Marco Venturi.</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Racalmuto ha già, da alcuni mesi, deliberato la disponibilità del Comune di Racalmuto delle aree industriali, per un necessario ed indispensabile progetto di urbanizzazione ed infrastrutturazione di un&#8217;area dove sono insediate, alcune già da tempo, decine di aziende artigianali, industriali, commerciali e di servizi che danno lavoro a qualche centinaio di persone.</p>
<p>Di queste aziende, molte sono di Grotte, oltre che di Racalmuto e di qualche altro paese vicino, quali Favara, Canicattì e Castrofilippo.</p>
<p>Ecco perché quest&#8217;area necessita di urgenti interventi, in considerazione del fatto che, tra l&#8217;altro, si tratta di una zona che dagli inizi degli anni Ottanta è stata destinata dal Comune di Racalmuto, per 140 ettari, ovvero un milione e quattrocentomila metri quadri, come area destinata per le attività produttive.</p>
<p>Adesso necessita di un serio intervento di riqualificazione, visto che mai la Regione ha speso un solo centesimo in una zona che, spontaneamente, è stata scelta da decine di imprenditori per i loro insediamenti produttivi.</p>
<p>Chiediamo perciò, con forza, possibilmente assieme al comune di Grotte, un immediato ed urgente intervento della Regione che, con i fondi dell&#8217;Unione Europea, potrebbe sin da subito destinare delle ingenti risorse economiche verso l&#8217;area industriale di Racalmuto che è teatro di una serie di iniziative economico-imprenditoriali, finora lasciate a sé stesse e rassegnate alla spontanea iniziativa soltanto di coraggiosi imprenditori, lo ribadiamo, per lo più Grottesi, oltre che Racalmutesi e dei paesi vicini.</p>
<p>Per un&#8217;area geografica che, per il suo intenso traffico veicolare, oltre al raddoppio della strada statale Agrigento-Caltanissetta, sono previste le realizzazioni di alcune bretelle di collegamento, parallele al rettilineo di oltre tre chilometri, in territorio di Racalmuto, sarebbe delittuoso non prevedere anche la creazione di aree di servizi a favore delle aziende, oltre che industriali presenti e future, anche commerciali e turistico- ricettive.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che, sempre a ridosso di quest&#8217;area, al confine con Racalmuto, ma a qualche centinaio di metri da questa zona, insiste il secondo o terzo centro commerciale della Sicilia ed uno dei pochi autodromi attivi dell&#8217;Italia Meridionale.</p>
<p>Facciamo presente che, tra le altre cose, l&#8217;area in questione è attraversata anche dalla linea ferrata che collega Agrigento con Caltanissetta e Catania.</p>
<p>Se questo vi pare poco, per potenziare una zona ad altissima vocazione imprenditoriale ed allora, meglio lasciar perdere ogni speranza di sviluppo.</p>
<p>L&#8217;accorato appello io intendo rivolgerlo all&#8217;intero Governo Regionale e noi, ricordiamolo, in provincia di Agrigento, registriamo la presenza di ben tre assessori regionali, dei quali uno è anche Vice Presidente della Regione oltre che originario di Racalmuto ed anche, piccolo particolare, mio parente.<br />
Si tratta, come hanno ben capito, soprattutto i miei concittadini, oltre che i residenti nella provincia agrigentina, di Michele Cimino che, assieme a Roberto Di Mauro e Luigi Gentile, potrebbero darci una seria mano d&#8217;aiuto, per supportare le iniziative imprenditoriali già presenti in questa strategica area industriale di Racalmuto.</p>
<p>HELP, HELP, HELP, a tutto il Governo Regionale, quindi, e non solo ma a tutte le deputazioni regionali, nazionali ed europee, per una Racalmuto che non è solo patrimonio dei Racalmutesi, ma dell&#8217;intera provincia agrigentina ed oltre.<br />
Gli interessi economici di quest&#8217;area, come sto cercando di spiegare, riguardano fondamentalmente una vasta porzione della Sicilia Centro Occidentale che grida aiuto, per ottenere quei servizi e quelle infrastrutture che sono indispensabili per lo sviluppo.</p>
<p>Grazie anticipatamente per tutto quello che farete per la nostra e vostra Terra.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Racalmuto E La Sua Area Industriale, Centinaia Tra Imprenditori E Dipendenti, Gridano Aiuto Per Ottenere I Necessari Servizi</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/racalmuto-e-la-sua-area-industriale-centinaia-tra-imprenditori-e-dipendenti-gridano-aiuto-per-ottenere-i-necessari-servizi/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/racalmuto-e-la-sua-area-industriale-centinaia-tra-imprenditori-e-dipendenti-gridano-aiuto-per-ottenere-i-necessari-servizi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sindaco di Racalmuto vorrei proporre a tutti i cittadini di Grotte ed, ovviamente, anche di Racalmuto, un referendum per costituire un unico Comune, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero. Che ne pensate? se siete d&#8217;accordo suggerite anche il nome da scegliere per ribattezzare questa nuova creatura territoriale ed istituzionale. Non possiamo continuare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sindaco di Racalmuto vorrei proporre a tutti i cittadini di Grotte ed, ovviamente, anche di Racalmuto, un referendum per costituire un unico Comune, con tutti i vantaggi che ne deriverebbero.<br />
Che ne pensate?<br />
se siete d&#8217;accordo suggerite anche il nome da scegliere per ribattezzare questa nuova creatura territoriale ed istituzionale.</p>
<p>Non possiamo continuare ad andare avanti divisi, quando in realtà siamo uniti in tutto, dai matrimoni, agli affari, alla cultura ed in ogni attività sociale.</p>
<p>I campanilismi spesso ingenerano sterili ed improduttive contrapposizioni e quindi tanta povertà.<br />
Si può rilanciare prepotentemente una realtà geo-politico-economica, unendoci, Racalmutesi e Grottesi, per un unico grande obiettivo, un autentico futuro fatto di reale sviluppo socio-economico.</p>
<p>Già con il raddoppio della strada statale 640, Agrigento Caltanissetta e con il possibile riutilizzo di quella vasta area industriale a ridosso della più importante arteria della Sicilia Occidentale, ricadente in territorio di Racalmuto, molti Grottesi stanno continuando, con maggiore slancio, invogliati dalla creazione di questa importante infrastruttura, ad insediarsi in questo strategico sito, con le loro attività imprenditoriali.</p>
<p>Il sottoscritto ha avviato un percorso burocratico-amministrativo con l &#8216;A.S.I. (Area di Sviluppo Industriale) e con l&#8217;Assessorato Regionale alle Attività Produttivo, retto dall&#8217;imprenditore Marco Venturi.</p>
<p>Il Consiglio Comunale di Racalmuto ha già, da alcuni mesi deliberato la disponibilità del Comune di Racalmuto delle aree industriali, per un necessari ed indispensabile progetto di urbanizzazione ed infrastrutturazione di un&#8217;area dove già sono insediate, alcune già da tempo, decine di aziende artigianali, industriali, commerciali e di servizi che danno lavoro a qualche centinaio di persone.</p>
<p>Di queste aziende, molte sono di Grotte, oltre che di Racalmuto e di qualche altro paese vicino, quali Favara, Canicattì e Castrofilippo.</p>
<p>Ecco perchè quest&#8217;area necessita di urgenti interventi, in considerazione del fatto che, tra l&#8217;altro si tratta di una zona che dagli inizi degli anni Ottanta è stata destinata dal Comune di Racalmuto, per 140 ettari, ovvero un milione e quattrocentomila metri quadri, come area destinata per le attività produttive.</p>
<p>Ecco perchè, adesso necessita di un serio intervento di riqualificazione, visto che mai la Regione ha speso un solo centesimo in una zona che, spontaneamente, è stata scelta da decine di imprenditori per i loro insediamenti produttivi.</p>
<p>Adesso chiediamo con forza, possibilmente assieme al comune di Grotte, un immediato ed urgente intervento della Regione che, con i fondi dell&#8217;Unione Europea, potrebbe sin da subito destinare delle ingenti risorse economiche verso l&#8217;area industriale di Racalmuto che è teatro di una serie di iniziative economico-imprenditoriali, finora lasciate a sé stesse e rassegnate alla spontanea iniziativa soltanto di coraggiosi imprenditori, lo rbadiamo, per lo più Grottesi, oltre che Racalmutesi e dei paesi vicini.</p>
<p>Per un&#8217;area geografica che, per il suo intenso traffico veicolare e che oltre al raddoppio della strada stale Agrigento-Caltanissetta, sono previste le realizzazioni di alcune bretelle di collegamento parallele al rettilineo di oltre tre chilometri, in territorio di Racalmuto, sarebbe delittuoso non prevedere anche la creazione di aree di servizi a facore delle aziende oltre che industriali presenti e future, anche commerciali.<br />
Ricordiamo che, sempre a ridosso di quest&#8217;area, al confine con Racalmuto, ma a qualche centinaio di metri da questa zona, insiste il secondo o terzo centro commerciale della Sicilia ed uno dei pochi autodromi attivi dell&#8217;Italia Meridionale.</p>
<p>Facciamo presente che, tra le altre cose, l&#8217;area in questione è attraversata anche dalla linea ferrata che collega Agrigento con Caltanissetta e Catania.</p>
<p>Se questo vi pare poco, per potenziare una zona ad altissima vocazione imprenditoriale ed allora, meglio lasciar perdere ogni speranza di sviluppo.</p>
<p>L&#8217;accorato appello io intendo rivolgerlo all&#8217;intero Governo Regionale e noi, ricordiamolo, in provincia di Agrigento, registriamo la presenza di ben tre assessori regionali, dei quali uno è anche Vice Presidente della Regione oltre che originario di Racalmuto ed anche, piccolo particolare, mio parente.<br />
Si tratta, come hanno ben capito, soprattutto i miei concittadini, oltre che i residenti nella provincia agrigentina, di Michele Cimino che, asiieme a Roberto Di Mauro e Luigi Gentile, potrebbero darci una seria mano d&#8217;aiuto, per supportare le iniziative imprenditoriali già presenti in questa strategica area industriale di Racalmuto.</p>
<p>HELP, HELP, HELP, a tutto il Governo Regionale, quindi, e non solo ma a tutte le deputazioni regionali, nazionali ed europee, per una Racalmuto che non è solo patrimonio dei Racalmutesi, ma dell&#8217;intera provincia agrigentina e non solo.<br />
Gli interessi economici di quest&#8217;area come sto cercando di spiegare, riguardano fondamentalmente una vasta porzione della Sicilia Centro Occidentale che grida aiuto, per ottenere quei servizi e quelle infrastrutture che sono indispensabile per lo sviluppo.</p>
<p>Grazie anticipatamente per tutto quello che farete per la nostra e vostra Terra.</p>
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		<title>Referendum Per La Rettifica Dei Confini Richiesto Dal Comune Di Grotte Ai Danni Di Racalmuto.</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/referendum-per-la-rettifica-dei-confini-richiesto-dal-comune-di-grotte-ai-danni-di-racalmuto/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/01/19/referendum-per-la-rettifica-dei-confini-richiesto-dal-comune-di-grotte-ai-danni-di-racalmuto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>

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		<description><![CDATA[La Guerra dei Confini tra Racalmuto e Grotte, un&#8217; assurda pretesa: Grotte vorrebbe sottrarre due quartieri a Racalmuto. Riportiamo la nota esplicativa e gli articoli di legge riguardanti la richiesta di rettifica di confine da parte di Grotte. Lillo Chiarenza, un tecnico di Grotte, chiarisce in che cosa consisterebbe l&#8217;eventuale rettifica dei confini richiesta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Guerra dei Confini tra Racalmuto e Grotte, un&#8217; assurda pretesa: Grotte vorrebbe sottrarre due quartieri a Racalmuto. </p>
<p>Riportiamo la nota esplicativa e gli articoli di legge riguardanti la richiesta di rettifica di confine da parte di Grotte. </p>
<p>Lillo Chiarenza, un tecnico di Grotte, chiarisce in che cosa consisterebbe l&#8217;eventuale rettifica dei confini richiesta dal comune di Grotte, ai danni del comune di Racalmuto. </p>
<p>L&#8217;Assessorato Competente Regionale con il suo Decreto 30/11/2009 (gurs n.61/2009 pag.64), con la sua interpretazione, in pratica ha già deciso che la rettifica non si farà e il Referendum di tipo bulgaro sarà inutile e uno spreco di denaro pubblico, salvo sorprese. In pratica voterà tutta la popolazione di Racalmuto e tutta quella di Grotte. </p>
<p>E&#8217; ovvio che il pesce grosso (Racalmuto è più popoloso) mangerà il piccolo. </p>
<p>Questa è la valutazione di Lillo Chiarenza che, avrebbe voluto, forse, che a decidere del territorio di Racalmuto siano soltanto i cittadini di Grotte. </p>
<p>Non so da che cosa discende una tale pretesa.<br />
Sta di fatto che è come dire che a decidere a casa mia ed a disporre dei miei averi, è il mio vicino, chi cioè ha la proprietà confinante con la mia.<br />
Mi sembra un&#8217;assurdità!<br />
Roba da basso oda alto Medioevo, se preferite. </p>
<p>A proposito di motivazioni storiche, ho scoperto che quando Racalmuto da Baronia, venne elevata a Contea, il territorio comprendeva anche buona parte di quello di Grotte.<br />
E, visto che qualcuno, in virtù di storiche pretese, pretenderebbe di sottrarre a Racalmuto due contrade e due quartieri! E<br />
Ebbene, storia per storia, quella di Racalmuto credo che sia più fondata. </p>
<p>Per cui, scherzi a parte, io proporrei, al di là del referendum che, con quasi assoluta certezza, vincerà Racalmuto, ripeto proporrei la fusione tra i due Comuni, altro che la divisione! </p>
<p>Siamo, di fatto un&#8217;unica realtà, non solo territoriale, ma anche sociale, culturale ed economica.<br />
Se consideriamo quanti matrimoni sono stati celebrati tra Racalmutesi e Grottesi e quanti Grottesi hanno case ed attività in territorio di Racalmuto, credo che sarebbe più sensato creare un unico comune che, a quel punto, diventerebbe uno dei più grossi e popolati della provincia di Agrigento. </p>
<p>Che ne pensa il Sindaco, la sua Amministrazione, il Consiglio Comunale e tutta la ciitadinanza di Grotte di questa mia pacifica ed unificante proposta? </p>
<p>Io piuttosto vorrei promuovere un referendum per l&#8217;Unione dei due Comuni che magari potremo chiamare che so, RacalGrotte o Regalpetra, in onore di Leonardo Sciascia. </p>
<p>Solo così potremo mettere definitivamente da parte queste anacronistiche e medievali rivendicazioni territoriali, queste manie espansionistiche fuori luogo e fuori dal tempo.<br />
Bisogna unire e non dividere ciò che è già unito dalla Cultura e dall&#8217;Economia.<br />
Si tratta soltanto di darci dei nuovi assetti istituzionali e burocratici, per razionalizzare le risorse materiali, economiche ed umane di due Comuni, troppo vicini, per dividersi e fare a pezzi i loro territori! </p>
<p>Poi, sempre il Chiarenza, riporta, gentilmente e testualmente l&#8217;art. 8 della L.R. 30/2000, la legge cioè che regola queste controversie. </p>
<p>Art. 8.<br />
Variazioni territoriali e di denominazione dei comuni&#8230; Mostra tutto<br />
1. Alle variazioni territoriali dei comuni si provvede con legge, previo referendum delle popolazioni interessate. Per variazioni dei territori comunali si intendono:<br />
a) l&#8217;istituzione di uno o più comuni a seguito dello scorporo di parti del territorio di uno o più comuni;<br />
b) l&#8217;incorporazione di uno o più comuni nell&#8217;ambito di altro comune;<br />
c) la fusione di due o più comuni in uno nuovo;<br />
d) l&#8217;aggregazione di parte del territorio e di popolazione di uno o più comuni ad altro comune contermine.<br />
2. Le variazioni di denominazione dei comuni consistenti nel mutamento, parziale o totale, della precedente denominazione, sono anch&#8217;esse soggette a referendum sentita la popolazione dell&#8217;intero comune.<br />
3. Per popolazioni interessate si intendono, nella loro interezza, le popolazioni del comune o dei comuni i cui territori devono subire modificazioni, o per l&#8217;istituzione di nuovi comuni, o per la fusione, o per l&#8217;incorporazione, o per cambio di denominazione o per il passaggio di parti di territorio e di popolazione da un comune all&#8217;altro.<br />
4. Nelle ipotesi di istituzione di nuovi comuni o di aggregazioni di parte del territorio e di popolazione di uno o più comuni ad altro comune contermine, la consultazione referendaria non va riferita all&#8217;intera popolazione residente nei comuni interessati alla variazione qualora a questa non possa riconoscersi un interesse qualificato per intervenire nel procedimento di variazione che riguarda parte del territorio rispetto al quale essa non abbia alcun diretto collegamento e la variazione di territorio e popolazione, rispetto al totale, risulti di limitata entità.<br />
5. In tale ipotesi le &#8220;popolazioni interessate&#8221; aventi diritto a prendere parte alla consultazione referendaria sono costituite esclusivamente dagli elettori residenti nei territori da trasferire risultanti dall&#8217;ultimo censimento ufficiale della popolazione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Servizi Intercomunali Di Trasporto Urbano Tra Grotte E Racalmuto.</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 10:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stata votata all&#8217;unanimità, dal Consiglio Comunale di Racalmuto, la delibera riguardante l&#8217;estensione del trasporto urbano tra Grotte e Racalmuto, oltre che la razionalizzazione dei servizi di trasporto per i i diversamente abili. Adesso si attende analogo adempimento politico-burocratico del Consiglio Comunale di Grotte che verrà votato nella giornata odierna. E&#8217; veramente importante che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata votata all&#8217;unanimità, dal Consiglio Comunale di Racalmuto, la delibera riguardante l&#8217;estensione del trasporto urbano tra Grotte e Racalmuto, oltre che la razionalizzazione dei servizi di trasporto per i i diversamente abili.</p>
<p>Adesso si attende analogo adempimento politico-burocratico del Consiglio Comunale di Grotte che verrà votato nella giornata odierna.</p>
<p>E&#8217; veramente importante che per la prima volta, nella storia dei due paesi confinanti, si va verso la direzione della gestione integrata dei servizi locali, attingendo, tra l&#8217;altro, a dei fondi regionali destinati ai comuni che decidono di interagire tra di loro, creando le opportune sinergie previste dalle vigenti leggi.</p>
<p>Del resto Racalmuto, Grotte, Milena e Montendoro, sono già assieme, per quanto attiene la gestione di alcune basilari risorse agricole.</p>
<p>Ci riferiamo alla Cantina Sociale La Torre, per la quale è stata indetta un&#8217;assemblea dei soci per il 24 gennaio, preceduta da un incontro, tenutosi oggi, 15 gennaio 2009, presso il Castello Chiaramontano di Racalmuto, per stabilire le decisioni da prendere, riguardo ad una piattaforma rivendicativa, tesa a salvaguardare gli interessi degli oltre seicento soci di una cantina che non riesce a remunerare i propri soci in una misura tale da garantire almeno il 50% degli investimenti dei viticultori.</p>
<p>In altri termini, i viticultori di Racalmuto, Grotte, Milena, Montedoro e di altri paesi vicini, con il ricavato della vendita dell&#8217;uva alla cantina sociale La Torre di Racalmuto, non riescono a pagare neanche la metà delle spese di conduzione dei fondi agricoli.<br />
Si tratta del fallimento di un intero settore, quello vitivinicolo che, se paragonato ad altre cantine sociali, mostra la sua evidente criticità che si riscontra nel totale fallimento di un prodotto che, ad oggi, ci riferiamo al nero d&#8217;avola di alta collina, ha un suo fiorente mercato ma che, nell&#8217;area di sua produzione, e cioé Racalmuto ed il suo interland, non riesce a garantire alcuna degna remunerazione ai viticultori che conferiscono il loro prodotto alla Cantina Sociale La Torre di Racalmuto.</p>
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		<title>Un Messaggio da Saint Nicolas (Belgio)</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 16:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi trovo a Saint-Nicolas un comune facente parte della Comunità francofona del Belgio, situato nella Regione Vallonia, nella provincia di Liegi. Sono venuto per incontrare la grandissima comunità racalmutese. Qui a  Saint Nicolas ed in qualche altro comune (Seraing) qui vicino, vive la più grande comunità di Racalmutesi dopo quella di Hamilton. Sommando i racalmutesi che risiedono a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saint-Nicolas_(Belgio)">Saint-Nicolas</a> un comune facente parte della Comunità francofona del Belgio, situato nella Regione Vallonia, nella provincia di Liegi.<br />
Sono venuto per incontrare la grandissima comunità racalmutese. Qui a  Saint Nicolas ed in qualche altro comune (Seraing) qui vicino, vive la più grande comunità di Racalmutesi dopo quella di Hamilton.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="un-messaggio-da-saint-nicolas-belgio" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/un-messaggio-da-saint-nicolas-belgio.jpg" alt="un-messaggio-da-saint-nicolas-belgio" width="240" height="240" /></p>
<p>Sommando i racalmutesi che risiedono a Hamilton e quelli che sono qui in Belgio si raggiunge un numero di persone <strong>doppio </strong>rispetto ai Racalmutesi di Racalmuto. Ecco perché sento il dovere di essere qui, ed anche di partecipare a questa grande manifestazione interculturale organizzata dall’<a href="http://www.usefinternational.org/">Unione Siciliana Emigrati e Famiglie</a> (presieduta dall’ex-deputato Angelo Lauricella) e dall’associazione USEF di Saint Nicolas presieduta da Peppe Chiodo.</p>
<p>L’evento è &#8220;La Settimana di Culturmonde&#8221;, organizzato dall’<a href="http://www.saint-nicolas.be/fr/index.html">Amministrazione Comunale</a> di Saint Nicolas, che ogni anno mette assieme varie culture , al fine di sviluppare la multiculturalità, fonte di crescita culturale e sociale. All’interno di Culturmonde, sono presenti delegazioni di diversi regioni del mondo, ed io ho anche l’incarico di rappresentare la Sicilia, cosa che mi rende ancora più orgoglioso.</p>
<p>Applausi a scena aperta ha ricevuto il racalmutese Salvatore Sardo Viscuglia col gruppo “I Cantori di Regalpetra” insieme a Fabio Ferro e Salvatore Cutaia. Ricordo che S. Sardo Viscuglia si è classificato al secondo posto, con una canzone tutta sua nel concorso canoro “Rosa Balistreri”. Ci sono anche l’<a href="http://www.akragasfolkdancegroup.eu/index.html">Akragas Folk Dance Group</a> con la loro esperienza decennale che li ha visti esibirsi davvero in ogni parte del mondo. Siamo stati ricevuti dal Sindaco di Saint Nicolas Patrick Avril, ed ospitati da diversi Consoli nei vari consolati, oltre che in varie Emittenti Televisive.</p>
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		<title>Ringraziamento Dalle Famiglie Marchese E Provenzano</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere al Sindaco]]></category>

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		<description><![CDATA[LE FAMIGLIE  MARCHESE E PROVENZANO Sentitamente ringraziano Tutta la cittadinanza, gli organi istituzionali, tutte le forze dell’ordine, in particolare modo i compagni di scuola della 3^ C e tutti gli amici per il grande tributo di affetto e la numerosa partecipazione all’estremo saluto del compianto GIOVANNI DOMENICO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/dipinto_cristo.jpg" alt="" width="223" height="224" />LE FAMIGLIE  MARCHESE E PROVENZANO</p>
<p>Sentitamente ringraziano Tutta la cittadinanza, gli organi istituzionali, tutte le forze dell’ordine, in particolare modo i compagni di scuola della 3^ C e tutti gli amici per il grande tributo di affetto e la numerosa partecipazione all’estremo saluto del compianto GIOVANNI DOMENICO</p>
]]></content:encoded>
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