<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il Blog di Salvatore Petrotto &#187; Proteste</title>
	<atom:link href="http://www.salvatorepetrotto.it/category/proteste/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.salvatorepetrotto.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 15:02:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Solidarietà nei confronti del Presidente della Provincia, Eugenio D&#8217;Orsi</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2011/01/05/solidarieta-nei-confronti-del-presidente-della-provincia-eugenio-dorsi/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2011/01/05/solidarieta-nei-confronti-del-presidente-della-provincia-eugenio-dorsi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 19:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1946</guid>
		<description><![CDATA[Esprimere solidarietà al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, EugenioD&#8217;Orsi, più che doveroso, in questi casi, è quanto di più vitale e necessario fare, per stringersi attorno ad un uomo e alla Istituzione che rappresenta. Questi ultimi violenti episodi rivelano la grande e vulnerabile esposizione di quanti, come Eugenio D&#8217;Orsi, tentano di cambiare un sitema, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esprimere solidarietà al Presidente della Provincia Regionale di Agrigento,<br />
EugenioD&#8217;Orsi, più che doveroso, in questi casi, è quanto di più vitale e<br />
necessario fare, per stringersi attorno ad un uomo e alla Istituzione che<br />
rappresenta.</p>
<p>Questi ultimi violenti episodi rivelano la grande e vulnerabile esposizione di<br />
quanti, come Eugenio D&#8217;Orsi, tentano di cambiare un sitema, un andazzo o la<br />
cultura clientelare e/o di altro genere di una parte  della nostra popolazione,<br />
vittima spesso solo ed esclusivamente dei suoi pregiudizi.</p>
<p>Con questi vili gesti, probabilmente, qualcuno,  più o meno esasperato, ha<br />
inteso difendere, in maniera tragica, privilegi o rendite.</p>
<p>Chi si batte seriamente per realizzare un aeroporto in provincia di Agrigento,<br />
dopo decenni di prese in giro, chi difende in maniera prepotente gli inetressi<br />
dell&#8217;Ente cher rappresenta, risanandone i conti dissestati, non può e non deve<br />
meritare trattamenti del genere, intrisi di viltà,  vigliaccheria e tanto<br />
odio.</p>
<p>Ad Eugenio va tutto il nostro riconoscimento per quanto sta tentando di fare<br />
per il bene di tutti quanti gli abitanti della provincia di Agrigento.</p>
<p>Ad Eugenio D&#8217;Orsi va tutta la nostra solidarietà, in un momento così tragico<br />
della sua vita personale e familiare.</p>
<p>Vai Eugenio, siamo tutti quanti moralmente ed umanamente al tuo fianco,  per<br />
farti sentire il nostro affetto  e la nostra immutabile stima.</p>
<p>Salvatore   Petrotto<br />
Sindaco di Racalmuto<br />
Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2011/01/05/solidarieta-nei-confronti-del-presidente-della-provincia-eugenio-dorsi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una Civetta in Bronzo al Quirinale</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/18/una-civetta-in-bronzo-al-quirinale/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/18/una-civetta-in-bronzo-al-quirinale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:22:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1927</guid>
		<description><![CDATA[Una Civetta in Bronzo al Quirinale, veglia sulle sorti del Governo. Si tratta della scultura di Giuseppe Agnello che ho donato il 24 maggio del 2009 al Presidente Giorgio Napolitano, in occasione della sua visita a Racalmuto, in omaggio a Leonardo Sciascia. Ieri sera al TG3 abbiamo visto le immagini dell&#8217;incontro al Quirinale del Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una Civetta in Bronzo al Quirinale, veglia sulle sorti del Governo. Si tratta della scultura di Giuseppe Agnello che ho donato il 24 maggio del 2009 al Presidente Giorgio Napolitano, in occasione della sua visita a Racalmuto, in omaggio a Leonardo Sciascia.<br />
 Ieri sera al TG3 abbiamo visto le immagini dell&#8217;incontro al Quirinale del<br />
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i presidenti delle camere<br />
Schifani e Fini. Stretta di mano ed invito di Napolitano ad accomodarsi in un<br />
salottino. Ma appena seduti la nostra attenzione si è spostata su di un<br />
tavolinetto in marmo pregiato collocato tra la poltrona su cui sedeva il Capo<br />
dello Stato e il divano su cui stavano, invece, i suoi ospiti. Su quel<br />
tavolinetto poggiavano una lampada, un orologio, un telefono ed una piccola<br />
scultura. Ebbene, non abbiamo avuto un attimo di esitazione a riconoscere nella<br />
scultura la civetta bronzea donata, nella sede della Fondazione Leonardo<br />
Sciascia il 24 maggio 2009, dal Sindaco Salvatore Petrotto in occasione della<br />
visita del Presidente Napolitano a Racalmuto. L&#8217;opera è dello scultore<br />
racalmutese Giuseppe Agnello autore, tra l&#8217;altro, della statua iperealista di<br />
Leonardo Sciascia e di quella del commissario Montalbano a Porto Empedocle. La<br />
civetta simbolo della saggezza è il simbolo della sapienza, dell&#8217;intelligenza<br />
razionale che discerne laddove altri scorgono solo ombre e tenebre. E&#8217;<br />
significativo che il Presidente Napolitano abbia voluto la compagnia di questo<br />
piccolo oggetto nei suoi colloqui con le più alte cariche dello Stato. Siamo<br />
sicuri che la civetta svolgerà compiutamente la sua missione guidando i vertici<br />
dello Stato a trovare la strada maestra per uscire dalla crisi. Noi, più<br />
modestamente, speriamo solo che la saggezza del paese di Leonardo Sciascia non<br />
se ne sia volata al Quirinale lasciando Racalmuto nelle tenebre più assolute!</p>
<p>Nino Vassallo</p>
<p>Da parte di Salvatore Petrotto</p>
<p>Sindaco di Racalmuto e Presidente della Fondazione L. Sciascia  	 </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/18/una-civetta-in-bronzo-al-quirinale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COMITATO COMUNI PER L&#8217;ACQUA PUBBLICA AGRIGENTO</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/11/comitato-comuni-per-lacqua-pubblica-agrigento/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/11/comitato-comuni-per-lacqua-pubblica-agrigento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 13:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1923</guid>
		<description><![CDATA[Al sig. presidente del consorzio di Ambito Agrigento Prof. Eugenio D’Orsi lll.mo. Sig. presidente Il 25, febbraio 2009 l’Assemblea di Codesto Consorzio ha approvato un O.d.G ( verbale n.1/2009) , che impegnava il C.d.A., tra l’altro, a verificare le disfunzioni del servizio idrico dei Comuni, che avevano consegnato gli impianti, a intensificare l’attività di vigilanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Al sig. presidente del consorzio di Ambito Agrigento </em></strong></p>
<p><strong><em>Prof. Eugenio D’Orsi </em></strong></p>
<p><strong>lll.mo. Sig. presidente </strong></p>
<p>Il 25, febbraio 2009 l’Assemblea di Codesto Consorzio ha approvato un O.d.G ( verbale n.1/2009) , che impegnava il C.d.A., tra l’altro, a verificare le disfunzioni del servizio idrico dei Comuni, che avevano consegnato gli impianti, a intensificare l’attività di vigilanza e di controllo nei confronti di “Girgenti acqua S.p.A” e a diffidarla al puntuale e rigoroso rispetto del contratto.</p>
<p>Non è stato fornito all’Assemblea nessun atto o relazione di adempimento all’O.d.G. approvato.</p>
<p>Dal 25 febbraio 2009 ad oggi sui quotidiani locali ogni giorno sono state pubblicate notizie sulle disfunzioni del servizio idrico. Addirittura è stato chiesto al Giudice Fallimentare del Tribunale di Agrigento di dichiarare fallita la società “Girgenti Acque S.p.A.”.</p>
<p>In questi mesi, sul versante del servizio idrico integrato , si sono verificati una serie di fatti che meritano un serio approfondimento:</p>
<p>-Presentazione del referendum nazionale con un milione e mezzo di firme;</p>
<p>-Approvazione dell’art. 49 della finanziaria regionale, che avvia il processo di</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="643">
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" width="643" valign="top">pubblicizzazione dell’acqua in Sicilia;</td>
</tr>
<tr>
<td width="39">-</td>
<td colspan="2" width="604" valign="top">Presentazione all’ARS di un disegno di legge per l’acqua   pubblica da parte di 150</td>
</tr>
<tr>
<td width="39" valign="top"></td>
<td width="578" valign="top">Consigli Comunali Siciliani;</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">-</td>
<td width="578" valign="top">Presentazione all’ars dello stesso disegno di legge da parte   di 35.000 siciliani;</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">-</td>
<td width="578" valign="top">tre Provincie siciliane, Trapani , Messina e Ragusa ,   continuano a non espletare la gara per individuare il gestore del S.I.I;</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39" valign="top"></td>
<td width="578" valign="top"></td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">-</td>
<td width="578" valign="top">il Consiglio di Giustizia amministrativa ha annullato il   contratto della provincia di</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39" valign="top"></td>
<td width="578" valign="top">Catania;</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39">-</td>
<td width="578" valign="top">centinaia di Comuni italiani si sono posti il problema del   servizio idrico affidato ai</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39" valign="top"></td>
<td width="578" valign="top">privati, che ha fatto aumentare i costi a carico dei   cittadini, senza migliorare il</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="39" valign="top"></td>
<td width="578" valign="bottom">servizio.</td>
<td width="26" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Alla luce dell’infrazione per il mancato funzionamento degli impianti di depurazione<br />
si vuole velocizzare una procedura, che probabilmente vedrà appaltare opere per<br />
milioni di euro, senza gara.<br />
Il nuovo Governo si è insediato da poco , così come il nuovo assessore Dott.<br />
Marino.<br />
È opportuno conoscere l’orientamento e le intenzioni del Governo Regionale sullo<br />
scioglimento degli ATO, così come dei contratti stipulati con i gestori in sei province.<br />
Il Presidente Lombardo ha dichiarato, così come la maggioranza parlamentare, di<br />
essere per l’acqua pubblica.<br />
La invitiamo, pertanto, a sospendere ogni decisione così come l’assemblea del<br />
novembre prossimo a chiedere un incontro all’Assessore Regionale.<br />
Certo del Suo impegno , porgiamo distinti saluti.<br />
Lo chiediamo da tre anni, più di venti sindaci, Amministrazioni Comunali e Consigli<br />
Comunali in Provincia di Agrigento.<br />
L’unico risultato sin qui ottenuto è, da parte di qualcuno, una calunniosa denuncia<br />
da parte di chi dovrebbe andare a finire in galera!<br />
Le motivazioni risiedono nel fatto che si è aggiudicato un servizio ad una società<br />
costituita, in buona sostanza da Comuni falliti, in pieno conflitto d’interessi<br />
(contemporaneamente facenti parte dell’A.T.O. , organo aggiudicante del<br />
trentennale servizio, e della società aggiudicataria, Girgenti Acque, una mostruosità<br />
giuridica!).<br />
Da parte di uno degli oltre 20 sindaci, finora inascoltati, o meglio BASTONATI!<br />
<strong>Salvatore Petrotto Sindaco di Racalmuto </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/11/11/comitato-comuni-per-lacqua-pubblica-agrigento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Chi è Ancora Disposto Ad Ascoltare Sorella Acqua</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/28/a-chi-e-ancora-disposto-ad-ascoltare-sorella-acqua/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/28/a-chi-e-ancora-disposto-ad-ascoltare-sorella-acqua/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 11:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1914</guid>
		<description><![CDATA[Agli inizi degli anni Novanta, ricordo che andavo in giro a tenere conferenze relative ad un onomatopeico e roboante acronimo : P.A.M.M. (Politica – Affari – Mafia – Massoneria). Sembrava, ogni volta che visitavamo un paese o una città,  che a colpi di P.A.M. M., dovevamo cambiare il mondo. Ed invece, a distanza di quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agli inizi degli anni Novanta, ricordo che andavo in giro a tenere conferenze</p>
<p>relative ad un onomatopeico e roboante acronimo : P.A.M.M. (Politica – Affari –<br />
Mafia – Massoneria).<br />
Sembrava, ogni volta che visitavamo un paese o una città,  che a colpi di P.A.M.<br />
M., dovevamo cambiare il mondo.</p>
<p>Ed invece, a distanza di quasi vent’anni, dai tempi delle stragi mafiose ed in<br />
modo particolare dopo l’estremo sacrificio di due uomini-simboli della lotta<br />
alla mafia, Falcone e Borsellino, crediamo che le Istituzioni e gli organismi<br />
dello Stato Italiano, nelle sue varie articolazioni, rischiano sempre e<br />
comunque di essere permeati da infiltrazioni politico-affaristico-mafiose,<br />
oltre che dalla cosiddetta massoneria deviata.</p>
<p><img title="a-chi-e-ancora-disposto-ad-ascoltare-sorella-acqua" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/a-chi-e-ancora-disposto-ad-ascoltare-sorella-acqua.jpg" alt="" width="604" height="402" /></p>
<p>E non lo dico io, bensì alcuni magistrati, elegantemente ‘posati’ e relegati al<br />
ruolo di passacarte, ogni qual volta si occupano dei cosiddetti poteri forti,<br />
quelli cioè che saldano e sanciscono l’intreccio di cui sopra, attorno ad i<br />
veri affari che oggi si possono chiamare acqua, rifiuti od energie<br />
alternative.</p>
<p>Un intera nazione che ha rinunciato alla gestione pubblica di questi essenziali<br />
e vitali servizi, ha garantito con delle più o meno false e/o falsate<br />
privatizzazioni, garantite da leggi scellerate, guadagni stratosferici ad<br />
alcuni soggetti privati,  buttando sul lastrico famiglie e comuni e facendo<br />
arricchire alcuni soggetti, ben individuati.</p>
<p>Salvo a scoprire che, tra le maglie di questi più o meno perversi affari,<br />
troviamo impigliati alcuni esponenti delle varie burocrazie o qualche<br />
elemento degli organi inquirenti.</p>
<p>Alcuni soggetti  sono infatti chiamati a garantire il buon esito della<br />
privatizzazione dei guadagni e della pubblicizzazione delle perdite, ai danni<br />
di cittadini, famiglie e Comuni,  nelle vesti anche di  guardiani del sistema,<br />
o per meglio dire del regime affaristico, speculativo e/o mafioso o se<br />
preferite antimafioso di professione.</p>
<p>Mi spiego meglio.</p>
<p>Basta considerare più di un miliardo di perdite degli A.T.O. rifiuti in Sicilia<br />
che gravano sui bilanci dei Comuni e che verranno pagati  dai Siciliani,<br />
costretti, attraverso delle, giustamente, vessatorie, agenzie di riscossione, a<br />
pagare la tassa più cara d’Italia, per la raccolta e lo smaltimento dei<br />
rifiuti.</p>
<p>Col risultato che conosciamo tutti!</p>
<p>Siamo sommersi dai rifiuti e dai debiti!</p>
<p>I rifiuti  trasportati e smaltiti in Germania costano 70 euro e tonnellata, in<br />
Sicilia più di 110 euro!</p>
<p>Una vergogna!</p>
<p>Che fare?</p>
<p>Tornare alla gestione pubblica, alle discariche pubbliche, all’acqua pubblica,<br />
all’energia pubblica.</p>
<p>Basta!</p>
<p>La delegittimazione, la denigrazione pubblica, la diffamazione di chi come me,<br />
da vent’anni conduce queste battaglie, in lungo ed in largo, in tutta la<br />
Sicilia, dai tempi della Rete di Leoluca Orlando  e poi con L’Italia dei Valori<br />
di Antonio Di Pietro,  a più di qualcuno è servita.</p>
<p>Ai cosiddetti poteri forti!</p>
<p>A quelle organizzazioni criminali, mafiose e massoniche che, anche più<br />
modestamente  nella mia Racalmuto e non solo,  cercano di orientare e<br />
condizionare pezzi dello Stato, dalle Forze dell’Ordine alle Procure, col<br />
chiaro intento di infangare e calunniare chi ha contrastato, in tutte le sedi,<br />
il malaffare che si continua ad annidare in mezzo all’ acqua ed i  rifiuti.</p>
<p>O più semplicemente, si vogliono vanificare i  tentativi, nella modesta realtà<br />
del paese che amministro, di sottrarre la potestà di decidere sulla<br />
destinazione dei fondi pubblici e dei pubblici servizi,  da parte degli organi<br />
democratici, quali il Consiglio Comunale.</p>
<p>Così capita che, la fabbrica del fango che è sempre  in funzione, sparge di<br />
tutto e di più, maschera, imbratta, sporca tutti quanti.</p>
<p>Ci sono individui che  sono pagati, anche mensilmente,  per spargere fango e<br />
far  perdere la credibilità a chi contrasta questo suggestivo, perverso ed<br />
ammorbante intreccio, quel P.A.M.M. (Politica – Affari – Mafia – Massoneria<br />
deviata), a cui facevo riferimento  all’inizio, di cui parlano decine di<br />
Magistrati e che ha distrutto un’intera società, quella italiana ed ha<br />
mietuto,  sin dai tempi del bandito Giuliano, dal secondo Dopoguerra, cioè,<br />
migliaia di vittime, in un modo o nell’altro.</p>
<p>Uccisi fisicamente o moralmente e civilmente!</p>
<p>C’è gente  come me che è radiografata, intercettata, indagata a seguito di una<br />
miriade di calunniose, infamanti e diffamanti denunce.</p>
<p>Salvo ad  accorgersi che tutto ciò era ed è  finalizzato a consolidare un<br />
sistema di potere economico perverso.</p>
<p>Per contrastare la speculazione e l’indiscriminato sfruttamento  delle risorse<br />
e dei servizi che dovrebbero essere pubblici che volete che faccia?</p>
<p>Viviamo in  un momento in cui, in piena crisi economica nazionale ed<br />
internazionale, alcuni ‘furbetti del quartierino o del quartierone’<br />
agrigentino, ad esempio,  si accorgono che la gestione dell’ acqua, dell’<br />
energia e  dei rifiuti, sono le uniche cose che rendono e che assicurano<br />
infiniti guadagni, ovviamente  per loro e gravissime perdine per cittadini,<br />
famiglie e Comuni.</p>
<p>Ed allora che cosa fanno?</p>
<p>Si impadroniscono con gare o senza gare di questi vitali settori economico-<br />
protuttivi, scaricando le perdite su tutti quanti noi ed arricchendosi grazie<br />
al più grosso business del secolo.</p>
<p>Così capita di affidare, direttamente, senza gara, in proroga per un anno e poi<br />
un altro anno ancora,  il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti,  del<br />
valore di oltre cento milioni di euro, senza che nessuna legge o nessun<br />
regolamento lo preveda.</p>
<p>Od ancora capita che,  i Comuni del Consorzio Acquedottistico del Voltano, con<br />
Agrigento in testa, nello stesso tempo, sono membri del Consorzio A.T.O. Idrico<br />
ed azionisti della società Girgenti Acque alla quale, loro stessi, questi<br />
comuni cioè, a sé stessi, hanno affidato o si sono auto affidati, per meglio<br />
dire,  con dubbia gara, con un solo partecipante, un intero servizio che<br />
riguarda  tutti e  43  i comuni della Provincia di Agrigento, per trent’anni e<br />
con volumi di affari e finanziamenti pubblici che ammontano all’incirca a<br />
qualche miliardo di euro!</p>
<p>Una mostruosità giuridica!</p>
<p>Uno scandalo senza precedenti!</p>
<p>E’ come, per intenderci che so io, oggi convoco la mia Giunta Municipale ed<br />
affido, con gara o senza gara, ma con  formale delibera,  alla società   i cui<br />
titolari sono alcuni miei assessori,  la gestione di tutti i servizi comunali!</p>
<p>Che ve ne pare?</p>
<p>Eppure questo è avvenuto con Girgenti Acque!</p>
<p>Credo che sia penalmente rilevante, alla stregua della proroga, senza gara,<br />
con affidamento diretto di cento milioni di euro dei servizi relativi alla<br />
raccolta ed allo  smaltimento dei rifiuti solidi urbani!</p>
<p>L’A.T.O. ha avuto due anni di tempo per predisporre il bando di gara!</p>
<p>Eppure  due anni non sono stati sufficienti per predisporre ed approvare il<br />
regolare bando di gara!</p>
<p>E’ una scandalosa vergogna!</p>
<p>Sono, ad oggi,  trascorsi quasi tre anni, compreso l’anno di proroga accordato<br />
alle stesse ditte che avevano vinto la gara, ed ancora il bando per i prossimi<br />
anni non è pronto!</p>
<p>Come mai?</p>
<p>Lo chiedo chiaramente alla Procura della Repubblica di Agrigento, al fine di<br />
svelare anche  il perché, ad oggi, nessuno ha denunciato, come sto facendo<br />
adesso io, queste nefandezze che costano alla nostra collettività agrigentina,<br />
in termini di bollette e buchi nei bilanci dei comuni, svariate centinaia di<br />
milioni di euro di costi ed aggravi di spesa in più,  rispetto ai paesi civili<br />
ed osservanti delle leggi in materia di appalti e servizi pubblici.</p>
<p>Un servizio idrico integrato  affidato in questo modo ad una sola società<br />
partecipante!</p>
<p>Una   privatizzazione fittizia dell’acqua, ma di fatto realizzata con soldi<br />
pubblici e dei cittadini utenti del servizio e contribuenti.</p>
<p>Una società di gestione, Girgenti Acque,   con dentro una serie di comuni<br />
falliti, quali Catania od Agrigento e gli altri comuni del Voltano, che se la<br />
cantano e se la suonano, autoaffidandosi a sé stessi, unici partecipanti, un<br />
servizio per trent’anni, del valore di qualche miliardo di euro.</p>
<p>Il tutto al solo fine di auto garantirsi in maniera distorta ed illegittima<br />
finanziamenti pubblici, posti di sottogoverno e quant’altro ed il tutto a spese<br />
di tutti quanti i cittadini della provincia di Agrigento, costretti, tra l’<br />
altro,  a pagare le bollette dell’acqua tra le più care d’Italia!</p>
<p>E per ora, qui mi fermo, anche se ci sarebbe molto da dire sui ricorsi, i<br />
pareri, i contratti fasulli, l’assenza di concessioni per quanto riguarda la<br />
gestione dell’acqua,  le  illegittime proroghe per i rifiuti, l’accentramento<br />
in poche mani di interessi ed affari miliardari, garantiti da una classe<br />
politica debole,  inerme, inetta, connivente  e/o compiacente, sommersa dai<br />
rifiuti, vittima dell’emergenza e, come si suole dire,  nel nostro caso, con l’<br />
acqua alla gola.</p>
<p>Chiedo di essere sentito.</p>
<p>Al di là del discredito.</p>
<p>Al di là della sublime operazione fango perpetrata ai danni della mia persona e<br />
della mia storia personale e familiare, oltre che politica, scaturita da una<br />
miriade di denunce presentate da chi, oggi,  magari siede in un consiglio di<br />
amministrazione o tiene i suoi uomini ad occuparsi di questi loschi affari d’<br />
acqua.</p>
<p>Al di là dei finti paladini della legalità che coprono questi insani interessi<br />
che riguardano acqua e rifiuti, vi prego  di ascoltarmi anche perché non verrà<br />
difficile dimostrare che il tempo mi darà ragione.</p>
<p>Auspico anche che si faccia chiarezza rispetto ai patrimoni accumulati da<br />
quanti sguazzano in questi ed in altri affari che, ieri erano i lavori<br />
pubblici, oggi sono i servizi che di pubblico fanno registrare solo le perdite<br />
per noi miseri cittadini e di privato delle ricchezze smisurate che riguardano<br />
le infami speculazioni su acque, rifiuti ed energie rinnovabili, il tutto<br />
garantito non sempre in maniera legittima e legale, anzi!</p>
<p>Sono a vostra completa disposizione.</p>
<p>Salvatore   Petrotto</p>
<p>Sindaco di Racalmuto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/28/a-chi-e-ancora-disposto-ad-ascoltare-sorella-acqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Sindaco Video Spazio Autogestito</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/13/il-sindaco-video-spazio-autogestito/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/13/il-sindaco-video-spazio-autogestito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 09:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1907</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1911" title="video-sindaco-spazio-autogestito" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/video-sindaco-spazio-autogestito.jpg" alt="" width="299" height="257" /></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="475" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RnPM71U5Mc4?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="475" src="http://www.youtube.com/v/RnPM71U5Mc4?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="475" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UcfUBI1XGk8?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="475" src="http://www.youtube.com/v/UcfUBI1XGk8?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="475" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5W6DZq0G2CM?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="475" src="http://www.youtube.com/v/5W6DZq0G2CM?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/10/13/il-sindaco-video-spazio-autogestito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vicenda distributore di Racalmuto, tra rivelazioni e tentati condizionamenti mafiosi.</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/la-vicenda-distributore-di-racalmuto-tra-rivelazioni-e-tentati-condizionamenti-mafiosi/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/la-vicenda-distributore-di-racalmuto-tra-rivelazioni-e-tentati-condizionamenti-mafiosi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 08:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1905</guid>
		<description><![CDATA[Al Comando Stazione Carabinieri di Racalmuto A tutti gli organi di informazione Attraverso la presente lettera vorrei chiarire alcuni passaggi riguardanti le dichiarazioni del pentito di Racalmuto, Beneamino Di Gati, a proposito della tentata realizzazione di un distributore di benzina a Racalmuto, da parte della società che fa capo a Giuseppe Arnone da Castrofilippo,  recentemente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Al Comando Stazione Carabinieri di Racalmuto<br />
A tutti gli organi di informazione</p>
<p>Attraverso la presente lettera vorrei chiarire alcuni passaggi riguardanti le dichiarazioni del pentito di Racalmuto, Beneamino Di Gati, a proposito della tentata realizzazione di un distributore di benzina a Racalmuto, da parte della società che fa capo a Giuseppe Arnone da Castrofilippo,  recentemente arrestato per associazione mafiosa.</p>
<p>Correttamente il funzionario del Comune di Racalmuto che,  all’epoca dei fatti era il geometra Calogero Chiarelli, non diede seguito alle richieste di tale soggetto, anche perché nessuna istanza ufficiale è stata mai presentata al Comune di Racalmuto finalizzata all’ottenimento del nulla-osta del Comune di Racalmuto.</p>
<p>Ad integrazione da quanto sostenuto dal pentito, Beneamino Di Gati, dopo  il tentativo di corruzione posto in essere da tale soggetto, l’Arnone di Castrofilippo, non avendo ottenuto i favori richiesti  al Comune di Racalmuto, ebbe modo di denunciare presso la Procura della Repubblica di Agrigento  il Comune di Racalmuto.</p>
<p>Il Comune da me legalmente rappresentato anche attraverso il Chiarelli,  dal mio punto di vista correttamente,  ad una verbale richiesta oppose un altrettanto verbale diniego.</p>
<p>Ricordo pure che all’Arnone fu recapitata una lettera di diniego  visto che non aveva i requisiti di legge e né tanto meno l’autorizzazione della Regione per aprire detto distributore.</p>
<p>A seguito di tale diniego fui  denunciato,  sempre dall’Arnone,  anche io e  sottoposto ad oltre 5 anni di procedimenti penali, culminati ovviamente con un’ampia assoluzione in primo grado,  proprio perché, legittimamente,  mi opposi, verbalmente e per iscritto a colui il quale è ritenuto a pieno titolo uno dei più importanti capimafia dell’agrigentino  dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo e non solo.</p>
<p>Adesso, martedì prossimo, si celebra l’appello a Palermo, relativo proprio a questa causa, scaturita da una denuncia proprio di Arnone  e che era culminata in primo grado, paradossalmente,  con la condanna niente di meno che del Chiarelli che si era opposto al condizionamento dell’Arnone, esercitato tramite il Di Gati.</p>
<p>Condizionamento mafioso  che ovviamente non aveva sortito alcun effetto, in quanto, al di là di qualsiasi più o meno indebita o mafiosa pressione, l’Arnone, lo ribadiamo,  non aveva alcun titolo e diritto per richiedere l’apertura di tale distributore.</p>
<p>Piuttosto sembrerebbe che sempre l’Arnone, non avendo ottenuto alcun risultato attraverso l’arma del condizionamento mafioso, sfoderò l’arma della denuncia e continua a farlo, visto che proprio martedì si celebra l’appello a Palermo proprio per questa causa del distributore.</p>
<p>Il Chiarelli, il geometra Chiarelli di Racalmuto, condannato malgrado abbia resistito alle lusinghe ed alle offerte dell’Arnone, ironia della sorte, come si suole dire,  da questa vicenda,  per ora, ne è  uscito cornuto e mazziato.</p>
<p>Vedremo come andrà a finire martedì a Palermo.</p>
<p>Salvatore Petrotto</p>
<p>Sindaco di Racalmuto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/la-vicenda-distributore-di-racalmuto-tra-rivelazioni-e-tentati-condizionamenti-mafiosi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costituiamo un Comitato per riappropriarci della nostra Identità, ovvero IL CASTELLUCCIO di Racalmuto.</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/costituiamo-un-comitato-per-riappropriarci-della-nostra-identita-ovvero-il-castelluccio-di-racalmuto/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/costituiamo-un-comitato-per-riappropriarci-della-nostra-identita-ovvero-il-castelluccio-di-racalmuto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1902</guid>
		<description><![CDATA[Alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento Al Comando Stazione Carabinieri di Racalmuto Al Capo Staff per la Repressione dell’abusivismo Del Comune di Racalmuto Architetto Accursio Vinti Alcuni mesi fa, sono state segnalate delle presunte violazioni edilizie presso un bene gravato da due vincoli, uno monumentale ed uno archeologico, sito a Racalmuto e demoninato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Alla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento<br />
Al Comando Stazione Carabinieri di Racalmuto<br />
Al Capo Staff per la Repressione dell’abusivismo<br />
Del Comune di Racalmuto Architetto Accursio Vinti</p>
<p>Alcuni mesi fa, sono state segnalate delle presunte violazioni edilizie presso un bene gravato da due vincoli, uno monumentale ed uno archeologico, sito a Racalmuto e demoninato il Castelluccio, di proprietà di un ingegnere di Racalmuto, Angelo Cutaia.</p>
<p>Solo verbalmente, abbiamo appreso dal responsabile per la repressione dell’abusivismo del comune di Racalmuto, Architetto Accursio Vinti che,   per tale struttura,  è stata emessa un’ordinanza per imporre il ripristino della situazione preesistente agli interventi ritenuti illegali, con le relative sanzioni.</p>
<p>Di tale ordinanza, così come fa obbligo la legge sulla repressione dell’abusivismo, però, io non  ho ricevuto alcuna copia visto che non mi è stata ufficialmente trasmessa.</p>
<p>Faccio presente che, oltre alla tutela del bene in questione, trattandosi di un edificio medievale, questa mia lettera, tende a chiarire alcuni aspetti, relativi ad un’appropriazione di un bene monumentale e paesaggistico da parte di un privato cittadino.</p>
<p>Il Cutaia, infatti,  nella qualità di ingegnere incaricato dal Comune di Racalmuto per curare le pratiche di esproprio e per  elaborare il progetto esecutivo relativo al restauro del Castelluccio, anziché  seguire tali adempimenti per conto del Comune, ha preferito comprare per sé tale importante bene monumentale compresi gli adiacenti siti archeologici.</p>
<p>Tra l’altro, sempre il Cutaia, ha eseguito all’interno ed all’esterno sempre del nostro bene vincolato, una serie di lavori, a quanto pare, da ciò che è emerso a seguito di un sopralluogo congiunto dei tecnici comunali e di quelli della Sovrintendenza di Agrigento,  non conformi alle vigenti leggi urbanistiche e di tutela del patrimonio monumentale ed archeologico.</p>
<p>Non so se è deontologicamente corretto e legittimo, inoltre,  che un professionista ufficialmente incaricato da un Ente Pubblico, nel nostro caso dal Comune di Racalmuto, senza un espresso atto di rinuncia relativo all’incarico ricevuto, dopo aver presentato proprio al Comune più volte il progetto di acquisizione e restauro del nostro Castelluccio,  anziché proseguire nell’iter intrapreso di concerto con l’Ente che l’ha incaricato, compra per sé tale bene.</p>
<p>Poi, lo ribadiamo,  esegue  una serie di lavori sanzionati, come detto pocanzi, attraverso un’ordinanza emessa congiuntamente da Sovrintendenza e Comune di Racalmuto,  di cui chiedo ufficialmente copia, nella qualità di sindaco,  per gli adempimenti che riguardano il Comune di cui io sono il Legale Rappresentante.</p>
<p>Adesso credo che sia arrivato il momento di riappropriarci delle nostra identità culturale.</p>
<p>A Racalmuto questa identità coincide con una suggestiva rocca, un promontorio con in vetta, la più alta del paese di Leonardo Sciascia, il Castelluccio.</p>
<p>Da mezza Sicilia si può ammirare questa Torre Antica, questo Maniero, sottrattoci da chi lo doveva  acquisire per conto del Comune di Racalmuto, restaurare e tutelare  e che invece l&#8217;ha comprato per un suo personale capriccio, impedendoci di godercelo tutti quanti noi Racalmutesi.</p>
<p>Quello che doveva essere Patrimonio di Tutti noi, è stata trasformata nella dimora di un uomo solo, in preda ad indicibile delirio di schizofrenia giudiziaria, buona solo a tutelare i suoi interessi ed a tentare, utilizzando l&#8217;arma della denuncia, di difendere per sé quel bene prezioso sottratto alla Comunità di Racalmuto che io Legalmente Rappresento.</p>
<p>Pertanto si rivela indispensabile costituire un Comitato per riappropriarci, appunto, della nostra preziosa Identità ovvero il CASTELLUCCIO</p>
<p>Salvatore Petrotto</p>
<p>Sindaco di Racalmuto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/27/costituiamo-un-comitato-per-riappropriarci-della-nostra-identita-ovvero-il-castelluccio-di-racalmuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Seconda disposizione relativa all&#8217;appropriazione indebita di beni e strutture di proprietà del Comune di Racalmuto</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/25/seconda-disposizione-relativa-allappropriazione-indebita-di-beni-e-strutture-di-proprieta-del-comune-di-racalmuto/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/25/seconda-disposizione-relativa-allappropriazione-indebita-di-beni-e-strutture-di-proprieta-del-comune-di-racalmuto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 09:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1895</guid>
		<description><![CDATA[Al Segretario Comunale del Comune di Racalmuto Letizia Scibetta Al Comandante dei Vigili Urbani Giovanni Mulè Al Capo dell&#8217;Ufficio Tecnico Francesco Puma Al Responsabile dello Sportello Unico per le Imprese Letizia Di Naro Si invitano i pubblici funzionari in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, a verificare il regolare utilizzo da parte di privati e/o associazioni di strutture, impianti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Segretario Comunale del Comune di Racalmuto Letizia Scibetta<br />
Al Comandante dei Vigili Urbani Giovanni Mulè<br />
Al Capo dell&#8217;Ufficio Tecnico Francesco Puma<br />
Al Responsabile dello Sportello Unico per le Imprese Letizia Di Naro</p>
<p>Si invitano i pubblici funzionari in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, a verificare il regolare utilizzo da parte di privati e/o associazioni di strutture, impianti sportivi, edifici e terreni di proprietà del Comune di Racalmuto, compresi i servizi (energia elettrica, telefoni e collegamenti informatici ed altro ancora).</p>
<p>Inoltre, al fine di regolarizzare e razionalizzare la gestione del patrimonio comunale, vi invito ad adottare, nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità,  gli opportuni provvedimenti di sgombero e, contestualmente, proporre alla Giunta ed al Consiglio Comunale i necessari regolamenti  per il corretto utilizzo di tutte le strutture e le aree di proprietà del Comune. Si ravvisa inoltre la necessità di provvedere anche all&#8217;istituzione del nuovo servizio di pubbliche affissioni,  con la relativa proposta di regolamento, anch&#8217;essa da sottoporre all&#8217;approvazione del Consiglio Comunale.</p>
<p>Racalmuto, 3 agosto 2010<br />
Grato per il vostro impegno    il sindaco Salvatore Petrotto</p>
<p><strong>La superiore disposizione di servizio, notificata ai responsabili degli uffici comunali, risalente al 3 agosto, non  ha sortito alcun effetto.</strong></p>
<p>Ad ogni buon conto si rammenta che in alcuni precisi casi, di improprio utilizzo di beni  e strutture pubbliche comunali, non autorizzato né dalla Giunta Comunale da me presieduta, né tanto meno dal Consiglio Comunale, come risulta palesemente da tutti gli atti in nostro possesso, si configura un’indebita appropriazione di alcuni beni pubblici.</p>
<p>Si tratta di una struttura sportiva e ricreativa a ridosso della Caserma dei Carabinieri, di un Convento, parzialmente restaurato, nonché di un ex macello comunale e di una piccola porzione di terreno a ridosso dell’Istituto Professionale, in via Filippo Villa.</p>
<p>Se il sottoscritto avesse per un sol giorno utilizzato da privato cittadino tali strutture pubbliche, senza alcun preciso atto deliberativo e/o contratto che ne accordasse l’uso, con tutti i servizi e le attrezzature ad esso  connesso(energia elettrica, servizi telefonici ed anche, in un caso informatici), a quest’ora sarei stato da tempo deferito alle autorità giudiziarie.</p>
<p>Pertanto, ravviso una chiara volontà di sorvolare, seppure sollecitati, su una gestione dei beni pubblici, disciplinata, in questi casi,  solo da errate e tollerate consuetudini, piuttosto che dal rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali.</p>
<p>Mi chiedo perciò, che ci stiamo a fare, Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale, cioè noi Libere Istituzioni, quando magari, ad alcuni soggetti  basta incontrarsi in piazza per concepire la produzione di calunniose denunce contro il sindaco, per distrarre la pubblica opinione, sorvolando su questa ed altre inadempienze, leggasi evasione fiscale totale, riguardante le tasse comunali,  accordata a coloro che riescono a farla franca grazie ad una rete di connivenze e complicità.</p>
<p>Per quanto sopra riportato e ribadito, a questo punto,  non solo chiedo che  vengano effettuati gli opportuni accertamenti ma che mi sia garantita la giusta protezione personale a me ed alla mia famiglia, onde evitare che,  a parere di taluni organi inquirenti, non vengano considerati una burla,  i cappi fatti rinvenire al Municipio o la colla nella serratura di una porta di un garage in uso al Comune, fatti avvenuti qualche settimana dopo la disposizione del 3 agosto riportata nel presente esposto.</p>
<p>Chiaramente,  per temere qualche spiacevole conseguenza personale e non solo, ho delle buone ragioni, finora inascoltate da chi sembra inesorabilmente destinato a garantire  che si perpetuino nel tempo questi episodi e fatti di mala-gestio della cosa pubblica, sicuramente non imputabili né al sottoscritto, né all’Amministrazione Comunale da me presieduta, né tanto meno dall’intero Consiglio Comunale.</p>
<p>Salvatore Petrotto, Sindaco di Racalmuto</p>
<p>Per le superiori disposizioni continuo a ricevere minacce di qualsiasi tipo, comprese, ovviamente, le solite  calunniose minacce di denunce di ogni genere.</p>
<p>Sono sottoposto ad un clima di violenta intimidazione, esercitata a colpi di calunniose denunce, ogni qual volta cerco di ristabilire un sistema di regole.</p>
<p>E&#8217; il solito metodo, usato da chi abusa del patrimonio pubblico, senza averne alcun titolo.</p>
<p>Rassegno queste mie disposizioni al vaglio delle autorità competenti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/25/seconda-disposizione-relativa-allappropriazione-indebita-di-beni-e-strutture-di-proprieta-del-comune-di-racalmuto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Replica Alle Affermazioni Infamanti E Calunniose Del Consigliere Comunale Di Agrigento, Giuseppe Arnone</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/10/replica-alle-affermazioni-infamanti-e-calunniose-del-consigliere-comunale-di-agrigento-giuseppe-arnone/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/10/replica-alle-affermazioni-infamanti-e-calunniose-del-consigliere-comunale-di-agrigento-giuseppe-arnone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe arnone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1882</guid>
		<description><![CDATA[Diritto di Replica di Salvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto, riguardo le affermazioni infamanti e calunniose del consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone. Si prega, ai sensi della legge sull&#8217;editoria, di riportare e/o pubblicare integralmente. Richiesta di replica ai sensi della legge sull’editoria. A TELEAKRAS. A tutti gli organi di informazione che hanno riportato il documento calunnioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Diritto di Replica di Salvatore Petrotto, sindaco di Racalmuto, riguardo le affermazioni infamanti e calunniose del consigliere comunale di Agrigento, Giuseppe Arnone. Si prega, ai sensi della legge sull&#8217;editoria, di riportare e/o pubblicare integralmente. </strong>Richiesta di replica ai sensi della legge sull’editoria.</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">A TELEAKRAS.</li>
<li style="text-align: left;">A tutti gli organi di informazione che hanno riportato il documento calunnioso e diffamatorio di un inqualificabile soggetto che minaccia di agire in nome e per conto di un partito al quale non appartiene o che hanno dato spazio per delle interviste al consigliere comunale di Agrigento,  Giuseppe Arnone.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1883" title="Salvatore Petrotto - Giuseppe Arnone" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/petrotto-arnone.jpg" alt="Salvatore Petrotto - Giuseppe Arnone" width="599" height="253" /></p>
<p>Riguardo alla notizia riportata dalla vostra emittente  e che non mi risulta riportata da altri organi di informazione, si prega di rettificare il tenore assai infamante e menzognero di quanto riportato.</p>
<p>Chiaramente, sono costretto a rivolgermi ai miei legali, per difendere l’ onorabilità, non solo mia ma anche del paese che rappresento.</p>
<p>E’ strano che si continui a  dare spazio a valutazioni diffamatorie, anche nei confronti della Procura della Repubblica di Agrigento,  riferitevi da un soggetto pluricondannato per diffamazione e calunnia ed il cui squallore si riverbera anche in una documentazione filmata di dieci anni fa laddove emergeva,  chiaramente,   lo squallido scopo ricattatorio di ogni sua richiesta nei miei confronti, allorquando pretendeva  incarichi  pubblici dal sottoscritto a seguito di una querela minatoria presentata sempre contro di me e risoltasi, ovviamente,  con un a mia ampia assoluzione in sede di udienza preliminare presso il Tribunale di Agrigento.</p>
<p>Evidentemente a voi sfugge che stiamo parlando di un soggetto che per ottenere una tessera del PD è stato costretto a sbarcare nell’isola di Lampedusa e che, per quel che sappiamo, ha ottenuto un pezzo di carta con la scritta PD che non ha alcun valore, perché la tessera di tale partito può essere rilasciata soltanto dalla locale sezione dove risiede l’individuo in questione.</p>
<p>Considerato  il fatto che  sempre tale individuo continua ad esercitare azioni di killer aggio politico nei confronti di quasi tutti gli esponenti del PD, ritengo che quando riuscirà a liquidarsi l’intero PD agrigentino, avrà a sua disposizione oltre che Lampedusa, anche l’isolotto di Lampione, da dove incontrastato e da solo, potrà autodeterminarsi in ogni sua decisione, visto che ne diventerebbe l’unico abitante.</p>
<p>Una volta si mandavano all’isola i galeotti, autori dei più efferati omicidi, oggi a Lampedusa, all’isola cioè, ci va anche chi nell’uccidere un intero partito, fa carte false, o meglio tessere false, per dimostrare che è del PD.</p>
<p>Che titolo ha un essere innominabile che vomita di tutto  e di più contro chicchessia di dirsi e tentare di apparire di  Sinistra, quando in realtà è l’ unico autentico killer della Sinistra agrigentina e che non è neanche iscritto nel PD?</p>
<p>Credo che adesso basta evitare di riportare le affermazioni calunniose e diffamatorie di  chi rappresenta solo sé stesso ed il suo vomito.</p>
<p>Salvatore Petrotto<br />
Sindaco di Racalmuto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/10/replica-alle-affermazioni-infamanti-e-calunniose-del-consigliere-comunale-di-agrigento-giuseppe-arnone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera del Sindaco di Racalmuto al Ministro Angelino Alfano: Aeroporto e Processo Breve</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/06/lettera-del-sindaco-di-racalmuto-al-ministro-angelino-alfano-aeroporto-e-processo-breve/</link>
		<comments>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/06/lettera-del-sindaco-di-racalmuto-al-ministro-angelino-alfano-aeroporto-e-processo-breve/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 10:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Proteste]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.salvatorepetrotto.it/?p=1742</guid>
		<description><![CDATA[Lettera aperta da parte del sindaco di Racalmuto, al Ministro della Giustizia Angelino Alfano sulla vicenda aeroporto di Agrigento e sul processo breve. Carissimo Ministro della Giustizia, On. Angelino Alfano. Lei o Tu, se non Ti risulta irriguardoso il Tu, visto che ci conosciamo da parecchio tempo, ritengo, modestamente, molto modestamente, che la vicenda aeroporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera aperta da parte del sindaco di Racalmuto, al Ministro della Giustizia Angelino Alfano sulla vicenda aeroporto di Agrigento e sul processo breve.<br />
Carissimo Ministro della Giustizia, On. Angelino Alfano.<br />
Lei o Tu, se non Ti risulta irriguardoso il Tu, visto che ci conosciamo da parecchio tempo, ritengo, modestamente, molto modestamente, che la vicenda aeroporto di Agrigento, abbia bisogno di un quanto mai indispensabile momento di chiarezza.</p>
<p>Altrimenti rischiamo di abbandonare al suo destino il nostro caro Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi che, a quanto pare,  si sta spendendo solo ed esclusivamente per l’aeroporto.</p>
<p>Da sindaco del paese in cui, originariamente avrebbe dovuto sorgere tale struttura aeroportuale agli inizi del 2000 e cioè Racalmuto, oggi che tale previsione progettuale è scivolata verso Palma o  Licata, speravo che tale spostamento avrebbe potuto giovare alla realizzazione di una infrastruttura che credo, sia tanto servita, solo teoricamente,  per dare lustro alle campagne elettorali.</p>
<p>Ma le mie, come si sa, sono soltanto delle deboli congetture, espresse da un sindaco, assai spesso elle prese, con problemi pseudo giudiziari, di qualsiasi tipo e ragione o piuttosto senza ragione alcuna.</p>
<p>Io che sino all’altro ieri, tifavo per Di Pietro, oggi Le confesso che tifo per Lei ed un po’ meno per coloro i quali, assieme a Lei e Berlusconi, sono stati accreditati presso il popolo italiano, ieri Casini, oggi Fini.</p>
<p>Sono, non dico costretto, ma quasi, disposto a difendere non solo Lei e le sue posizioni, ma anche le scelte di chi, in maniera del tutto Volteriana vorrebbe difendere gli interessi del popolo italiano.</p>
<p>Se oggi c’è chi, non vuole votare la Legge sul cosiddetto Processo Breve, dopo averla votato in Senato, per dimostrare che il problema è Berlusconi e non chi sta imbrigliando un’intera Nazione, tra cause civili e penali che hanno distrutto, per le loro lungaggini, un’intera economia, un intero popolo, si sbaglia sul serio.</p>
<p>Mi riferisco a Fini ed ai finiani.</p>
<p>E’ mai possibile che l’Italia debba continuare ad essere prigioniera ed<br />
arrestata da chi ha solo voglia di farla sprofondare in mezzo a milioni di cause penali e civili?</p>
<p>Tutto pane per gli avvocati!</p>
<p>Ministro, vada speditamente avanti, ne va degli interessi dell’Italia intera!</p>
<p>Salvatore Petrotto<br />
Sindaco di Racalmuto<br />
Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/09/06/lettera-del-sindaco-di-racalmuto-al-ministro-angelino-alfano-aeroporto-e-processo-breve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

