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	<title>Il Blog di Salvatore Petrotto &#187; mafia</title>
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		<title>La Congiura del Silenzio su Mafia, Affari, Professionisti, Parenti Mafiosi e certi Politici. Molto chiasso per tentare di dis&#8230;</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2010/03/06/la-congiura-del-silenzio-su-mafia-affari-professionisti-parenti-mafiosi-e-certi-politici-molto-chiasso-per-tentare-di-dis/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 13:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Proteste]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono stati sequestrati 50 milioni di euro di beni e società ai fratelli Agrò, di Racalmuto. Già condannati all&#8217;ergastolo per usura, mafia ed omicidio. Altre indagini per mafia riguardano un altro imprenditore di Racalmuto. Una condanna definitiva di altri racalmutesi, sempre per mafia, nel frattempo si è registrata qualche settimana fa. A quanto pare poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati sequestrati 50 milioni di euro di beni e società ai fratelli Agrò, di Racalmuto. Già condannati all&#8217;ergastolo per usura, mafia ed omicidio. Altre indagini per mafia riguardano un altro imprenditore di Racalmuto.</p>
<p>Una condanna definitiva di altri racalmutesi, sempre per mafia, nel frattempo si è registrata qualche settimana fa.<br />
A quanto pare poco o nulla interessano a qualcuno queste devastanti notizie, sia nelle sedi istituzionali che presso qualche blog che le occulta per delle ovvie ragioni.<br />
Come mai, a Racalmuto accade tutto ciò?<br />
La rete di complicità, familiari e di interesse, credo che già da tempo ha permeato la società racalmutese.</p>
<p>Tanto da far calare una coltre di silenzio su vicende devastanti e tragiche che riguardano giri di usura, omicidi ed affari loschi per decine e decine di milioni di euro.<br />
Eppure a Racalmuto regna un assordante silenzio.<br />
Né il Consiglio Comunale, né certa informazione deviata, si interroga su queste cose che riguardano, aziende fortemente condizionate dalla mafia, professionisti che hanno da sempre avuto rapporti d&#8217;affari con la mafia e politici che se la ridevano, mentre al sottoscritto facevano gli attentati o mi si teneva sotto scacco con minacce, intimidazioni e calunniose querele.</p>
<p>Tutto tace.<br />
Io non posso permettere che la mafia continui a condizionare la Racalmuto che rappresento, anche evitando di affrontare questi problemi di condizionamento che ancora son ben presenti nel nostro paese in termini non solo di silenzio, ma anche di imposizione di manodopera o fornitura materiali, nei pochi cantieri pubblici aperti, od ancora utilizzando tutti i mezzi possibili ed immaginabili, compreso qualche blog o facebook, per distrarre l&#8217;attenzione della gente dai problemi reali e che riguardano certa imprenditoria mafiosa che ha fatto e continua a fare affari a Racalmuto, certi professionisti che hanno consentito tali loschi affari incassando laute parcelle e certi politici collusi.</p>
<p>E&#8217; arrivata l&#8217;ora di svelare i nomi di chi, nella qualità, di cosiddetti colletti bianchi, garantivano ed in parte continuano a garantire questo sistema affaristico, politico-mafioso.<br />
Il magistrato Scarpinato ha evidenziato come dietro ed attorno ai fratelli Agrò, ad esempio, ruotavano anche ben altri interessi, oltre che economici e di usura, anche di consenso sociale e politico.</p>
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		<title>Mafia, Antimafia E Costituzione Di Parte Civile Da Parte Del Comune di Racalmuto, Da Me Rappresentato Da Sempre In Giudizio</title>
		<link>http://www.salvatorepetrotto.it/2009/10/15/mafia-antimafia-e-costituzione-di-parte-civile-da-parte-del-comune-di-racalmuto-da-me-rappresentato-da-sempre-in-giudizio/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristian Falcondragon Alaimo: &#8220;La Mafia è Una Montagna Di Merda&#8230;: Oltre a questo commento (ultimamente sono fissato con Peppino Impastato) devo dire che nella nostra Racalmuto lo schifo è stato padrone o RE,basta pensare che c&#8217;èrano addirittura 2 mafie avversarie in un piccolo paese. Una domanda: Ma è vero che, prima che il comune si costituisse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cristian Falcondragon Alaimo: &#8220;<em>La Mafia è Una Montagna Di Merda&#8230;:</em> <em>Oltre a questo commento (ultimamente sono fissato con Peppino Impastato) devo dire che nella nostra Racalmuto lo schifo è stato padrone o RE,basta pensare che c&#8217;èrano addirittura 2 mafie avversarie in un piccolo paese. Una domanda:</em><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-480" title="mafia-antimafia-e-costituzione-di-parte-civile" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/mafia-antimafia-e-costituzione-di-parte-civile.jpg" alt="mafia-antimafia-e-costituzione-di-parte-civile" width="270" height="400" /><em>Ma è vero che, prima che il comune si costituisse parte civile, lo stipendio a &#8230; questi galatuomini veniva ugualmente dato? (con una percentuale in meno) e che questi soldi non sono più ritornati?<br />
ps intendo a quando erano già indagati e poi ATTACCATI&#8221;</em><br />
<strong> Salvatore Petrotto:</strong><br />
Se leggi il Giornale di Sicilia di domenica scorsa, trovi la risposta a questa tua domanda.<br />
Io ho licenziato, un dipendente comunale che aveva commesso dei reati comuni e non di mafia.<br />
Quando questo dipendente nel processo di appello è stato assolto per quei reati, il giudice lo ha reintegrato in servizio.<br />
E questo dipendente mi ha chiesto personalmente il risarcimento danni.<br />
Per il resto, unicuique suum, ovvero a ciascuno il suo&#8230;<br />
Delle cose di cui stai parlando c&#8217;è poco da commentare, visto che il Comune si è costituito parte civile per la prima volta già nel lontano 1993 e cioè qualche mese dopo che mi sono insediato sempre, per la prima volta come sindaco di Racalmuto e la seconda volta lo scorso anno, quando cioè mi sono reinsediato sempre come sindaco di Racalmuto.<br />
Ti dice niente tutto questo a te ed ad altri che difendono forse in maniera subdola e subliminale la parte avversa?</p>
<p>Io sto dalla parte delle Forze dell&#8217;Ordine e della Magistratura, ovvero dalla partre della Giustizia, chiedi a qualcuno che conosci da vicino, da quale parte sta o stava in passato.<br />
Io dal 1993, da quando cioè ho iniziato, a rivestire cariche pubbliche ho contrastato nei Tribunali e non solo nelle piazze la mafia, mentre qualcuno mi lasciava solo pure in Consiglio Comunale, non condividendo le mie iniziative giudiziarie contro la mafia. Ed anche questa è storia che posso dimostrare.<br />
La prima costituzione di parte civile contro la mafia è stata osteggiata, contrastata e non votata da parecchi consiglieri comunali dell&#8217;epoca ed io sono rimasto da solo e bersaglio delle cosche, mentre altri che oggi parlano fors&#8217;anche a sproposito, nella migliore delle ipotesi nascosero, come gli struzzi, la testa sotto la sabbia.</p>
<p>E non trovai nè intellettuali a difendermi, come quelli che conosci tu, nè tanto meno i bempensanti di oggi.<br />
Sai la mafia è mafia ed incute paura!<br />
Ed allora solo io e qualche altro cogl&#8230;ne come me, abbiamo avuto il coraggio di sfidare la mafia o le due mafie, come dici tu, ieri come oggi, non solo nelle pubbliche piazze ma, soprattutto, ed è questo quello che conta, nei Tribunali, con le armi della Giustizia, in nome del Popolo di Racalmuto che, nella veste di capo dell&#8217;Amministrazione e di<br />
Ufficiale di Governo non solo ho sempre rappresentato ma anche, e soprattutto difeso, contro tutte le mafie, ma anche i codardi, i vigliacchi e gli imbecilli.</p>
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		<title>Le Rivelazioni Del Pentito Gagliardo Sul Ministro Della Giustizia On. Angelino Alfano Ed Altri Politici</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 21:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Petrotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Giornale di Sicilia, all&#8217;indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del cosiddetto Lodo Alfano, si è soffermato sulle vicende elettorali dello stesso Ministro della Giustizia , On. Angelino Alfano e non solo. Sulla scorta di una delle tante dichiarazioni di uno dei pentiti di Racalmuto, un tale Gagliardo, il Giornale di Sicilia ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Giornale di Sicilia, all&#8217;indomani della bocciatura da parte della Corte Costituzionale del cosiddetto Lodo Alfano</strong>, si è soffermato sulle vicende elettorali dello stesso Ministro della Giustizia , On. Angelino Alfano e non solo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-471" title="le-rivelazioni-del-pentito-gagliardo-sul-ministro" src="http://www.salvatorepetrotto.it/images/le-rivelazioni-del-pentito-gagliardo-sul-ministro.jpg" alt="le-rivelazioni-del-pentito-gagliardo-sul-ministro" width="500" height="302" /></p>
<p><strong>Sulla scorta di una delle tante dichiarazioni di uno dei pentiti di Racalmuto, un tale Gagliardo</strong>, il<strong> </strong>Giornale di Sicilia ha riportato alcuni stralci di <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/mafia-pentito-accusa-alfano-suo-padre-ci-chiedeva-i-voti-ora-sputa-nel-piatto-in-cui-ha-mangiato-117504/">dichiarazioni rese dal collaboratore di Giustizia</a> in questione, attinenti anche, i presunti collegamenti elettorali tra le cosche di Racalmuto e, ad esempio, il mio avversario di allora che, a suo dire, sarebbe stato il loro candidato.<br />
Dopo aver fatto cenno ai rapporti anche con Cimino, Alfano ed altri che adesso non ricordo, forse per par condicio ci mette in mezzo pure me.<br />
Nel 1993, per sua stessa ammissione, il sottoscritto vinceva le elezioni comunali, ingaggiando una furibionda battaglia contro la mafia.</p>
<p>Vincevo con uno scarto di oltre mille voti contro quello che, ripeto, sempre per sua stessa ammissione, era il candidato delle cosche di Racalmuto.<br />
Io venivo eletto sindaco con oltre tremila voti, contro i duemila del mio avversario.<br />
Subito dopo le elezioni, a distanza di meno di una settimana, veniva incendiata la casa di mio suocero, mentre il 21 ottobre, sempre del 1993, mi veniva recapitato un proiettile di pistola, calibro 7,65.<br />
Questa è stato il primissimo trattamento di riguardo riservatomi, non so a questo punto da chi, all&#8217;indomani delle elezioni!</p>
<p>Il nostro Gagliardo comunque, se ne esce dicendo che gli hanno riferito che alle elezioni provinciali del 1994, avrei chiesto loro il voto.<br />
Da premettere che, chi mi conosce sa delle innumerevoli mie candidature a tutte le elezioni, tranne proprio le provinciali e le europee.</p>
<p>Ho già precisato sul Giornale di Sicilia che ci sarà stato qualche errore di valutazione dei fatti, visto che proprio la prima pagina del Giornale di Sicilia, in occasione delle elezioni provinciali del 1994, titolava che la Rete di Racalmuto si asteneva dal fare campagna elettorale, alle elezioni provinciali ed invitava, ufficialmente l&#8217;elettorato all&#8217;astensione dal voto.<br />
Addirittura il sottoscritto in quei momenti non era neanche presente in provincia di Agrigento, visto che mi trovavo ad Hamilton, in Canada, assieme ai miei numerosi concittadini, della città gemellata con Racalmuto.</p>
<p>Anzi, io stesso, oltre che, molti Racalmutesi, per quella competizione non andammo a votare.<br />
Oltre a me, in quel nutrito gruppo di astensionisti ufficiali e che avevano espresso aperto e plateale dissenso contro la candidatura di Stefano Vivacqua a Presidente della Provincia, c&#8217;erano, ricordo, Nino Vassallo, Calogero Giglia, Vincenzo Maniglia, Calogero Conte, Michele Taibi, Calogero Montante, Carmelo Sferrazza, Mario Picone, Salvatore Conte, Angelo Iannello, Enzo Matrona, Alfonso Lo Sardo, nonchè tutti gli altri componenti del gruppo consiliare e dell&#8217;Amministrazione Comunale, oltre che decine di iscritti e simpatizzanti del movimento di Orlando.</p>
<p>A distanza di 15 anni, aggiungo adesso, che abbiamo sbagliato, proprio a causa della nostra intransigenza che, in quell&#8217;occasione, scaturiva dal fatto che il Vivacqua era stato segretario provinciale del Partito Socialista e noi, allora, avevamo quasi una visione messianica, faziosa e manichea, del nostro credo politico, per cui tutto ciò che in un qualche modo era riconducibile ad Andreotti, Craxi e la cosiddetta Prima Repubblica, rappresentavano il male!<br />
Figuriamoci come la pensavamo e l&#8217;abbiamo sempre pensato sulla mafia!</p>
<p>Alla luce di quanto riferito dal Gagliardo, penso che siano servite a ben poco le nostre battaglie contro la mafia. Non so che cosa mi rimane di allora, oltre agli attentati, le intimidazioni e le minacce che ho continuato a subire, ricordo tra i tanti regali speciali riservatimi, ad esempio le feci di cui è stato cosparso il mio ufficio al comune, i furti subiti, od ancora l&#8217;incendio per ben due volte della mia autovettura personale, nel 1996. Adesso, dopo che il Comune si è costituito parte civile in diversi processi di mafia, ottenendo proprio dei risarcimenti anche dal pentito in questione, si deve pure subire quest&#8217;onta, questi schizzi di fango.</p>
<p>Ci si deve giustificare pure del fatto che ho contrastato la mafia rischiando anche la vita mia e quella dei miei familiari, intentando causa penale e civile proprio anche contro questi nostri illustri concittadini, oggi, giustamente e correttamente, pentiti ed ottimi collaboratori di giustizia.<br />
Ricordo che attualmente, l&#8217;auto dei servizi sociali che utilizza il Comune di Racalmuto era proprio del Gagliardo di cui stiamo parlando, assieme all&#8217;appartamento, che io ho assegnato all&#8217;Associazione Volontari Riuniti di Racalmuto.</p>
<p>Beni entrambi confiscati al Gagliardo, di cui sopra, ed assegnati proprio dal sottoscritto.<br />
Per non parlare della causa intentata e vinta, sempre dal sottoscritto, in sede penale e sempre contro lo stesso Gagliardo, con una assegnazione provvisionale di 50 mila euro di risarcimento danni a favore del Comune e che verranno ulteriormente quantificati, in separata sede civile.<br />
Prima le loro intimidazioni, le loro minacce, i loro attentati, i loro agguati, le loro uccisioni, le innumerevoli morti che hanno provocato, le loro stragi, un paese distrutto, con tutte le famiglie, e non solo quelle mafiose, insanguinate, martirizzate, rase al suolo.<br />
E adesso?</p>
<p>Rivelazioni su tutti, per non scontentare nessuno.<br />
Giuste, sbagliate, fuori luogo, magari calunniose.<br />
Ma grazie lo stesso per tutto quello che avete detto.<br />
Anzi, le vostre rivelazioni sono state fondamentali per far luce su tutti i vostri delitti, su tutte le persone che avete ammazzato.</p>
<p>Per fortuna, con le vostre rivelazioni, avete contribuito in maniera determinante a garantire l&#8217;accertamento di alcune tragiche verità, in un paese che avete fatto piangere a lungo e fatto piombare nella più cupa disperazione, fatta delle tante tragedie che proprio voi stessi avete provocato.</p>
<p>Se oggi posso permettermi di scrivere queste cose, senza subirne i contraccolpi in termini di attentati, minacce o semplici intimidazioni, lo devo o se preferite lo dobbiamo soltanto a voi ed a quelli come voi che non siete più, per nostra fortuna, presenti nel nostro territorio.<br />
Se sono costretto soltanto a subire gli strali di ripicche personali e vendette nei miei confronti per la mia dura, per vostra stessa ammissione, lotta contro la mafia, mi sta bene.<br />
Vuol dire che le cause che ho intentato per conto del Comune contro di voi e di gente come voi, sono sacrosante, a partire, dalle prime costituzioni di parte civile degli inizi degli anni Novanta, per finire con quella dello scorso anno.</p>
<p>Già sul Giornale di Sicilia del 14 aprile del 1996 ebbi a dire: &#8216;PAGO PER IL LAVORO FATTO IN PRIMA LINEA&#8217;, a proposito dell&#8217;ennesimo attentato incendiario che mi era stato fatto, quando affermai che non piaceva la trasparenza nella gestione degli appalti.<br />
Ed alla domanda: SI ASPETTAVA TANTA AVVERSIONE? risposi: &#8216;PRIMA DI FARE IL SINDACO ERO UN GIORNALISTA CHE SCRIVEVA DI MAFIA E MALAFFARE. DEVO DIRE CHE NON MI SORPRENDE ESSERE DIVENTATO IL BERSAGLIO DI CHI USA LA VIOLENZA PER OTTENERE CIO&#8217; CHE SI E&#8217; PREFISSO&#8217;.</p>
<p>Ora bisogna dire grazie alle Forze dell&#8217;Ordine ed alla Magistratura che hanno fatto piazza pulita non solo del territorio di Racalmuto ma anche dell&#8217;intera Sicilia.<br />
Per fortuna adesso agli attacchi alla mafia, qualcuno risponde solo alzando polveroni su tutti i politici di Destra e di Sinistra.</p>
<p>Qualcuno non può più contrattaccare bruciando case ed auto o intimidendo e minacciando a destra ed a manca, per fortuna.<br />
Sapete com&#8217;è, anche tra le cosche regnava il qualunquismo, a quanto pare!<br />
Per cui nella stessa minestra ci hanno messo tutti quanti assieme, Ministro della Giustizia, On. Angelino Alfano, On. Assessore Michele Cimino, il mio avversario alle elezioni comunali, Salvatore Lauricella l&#8217;ex presidente della Provincia ed oggi Parlamentare Nazionale, Enzo Fontana.</p>
<p>Così, creando confusione, essendo sibillini come il nostro Gagliardo, politicamente parlando si spara sul mucchio e così si rimane amici o se preferite nemici con tutti, da Destra a Sinistra.<br />
Stiamo parlando sempre e comunque di Racalmuto, un paese in cui avete straziato non solo i corpi delle persone che avete ucciso, ma anche le coscienze dei cittadini tutti, quelli che per lungo tempo ho rappresentato e continuo a rappresentare in tutti i tribunali, per consentire i giusti risarcimenti morali e materiali.</p>
<p>Ma se volete togliervi qualche sassolino dalla scarpa, contro chi vi ha sempre combattuto, pagando anche prezzi salatissimi, in termini di tranquillità e pericoli, personali e familiari, credo che avete sbagliato indirizzo.<br />
E però, in fin dei conti, si trova sempre un colpevole per tutto!</p>
<p>Ad esempio, la scomparsa di Simone Farrauto è stata, credo imputata allo scomparso, suicida in carcere, Roberto Di Gati.<br />
Tanti efferati omicidi e stragi, sono stati commessi, magari soltanto da chi non c&#8217;è più e non può più rivelare nulla, proprio perchè con il suo suicidio si è portato nella tomba anche tutti i suoi eventuali segreti o rivelazioni.<br />
Tutto quello che fin qui è stato svelato è proprio tutta la verità e nient&#8217;altro che la verità?</p>
<p>Noi non crediamo agli oracoli, sciascianamente parlando, siamo per l&#8217;accertamento della verità.<br />
Ma, parimenti, non vogliamo delegittimarvi, mi riferisco a voi pentiti.<br />
E però, qualche nota stonata la stiamo cogliendo.<br />
Una volta si sarebbe detto, ma questo non è il mio ma forse il vostro linguaggio, o per lo meno quello che proprio il nostro più illustre concittadino, Leonardo Sciascia vi ha messo in bocca dal GIORNO DELLA CIVETTA in poi: UNN&#8217;AMMISCATI MINCHI CU PATRINNOSTRI!</p>
<p>Salvatore Petrotto<br />
sindaco di Racalmuto e Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia.</p>
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